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venerdì 4 luglio 2008

Incontro forze Valle Esaro sul termovalorizzatore

La Valle dell'Esaro dice no al termovalorizzatore di San Lorenzo

A Spezzano Albanese il primo incontro ha unito le forze del territorio

Nonostante la partecipazione non sia stata quella delle grandi occasioni, martedì sera a Spezzano Albanese è stato tracciato il primo passo per la “lotta” al termovalorizzatore di San Lorenzo del Vallo. Una kermesse di politici, ambientalisti, esponenti di ogni genere e grado, arrivati da diverse parti della provincia e non, per confrontarsi in un incontro che, per la prima volta, vede intensificare le forze in maniera significativa per dire coralmente “No” alla costruzione “dell'inceneritore” sanlorenzano.

A partire dal Comitato per il “no” dello stesso paesino, i pareri contrari sono arrivati unanimi e tutti convinti della stessa cosa: “bassa occupazionalità ed alto rischio inquinamento”. L'incontro, coordinato da Vincenzo Giordano (Fmb), è stato introdotto dal referente provinciale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia, Ferdinando Laghi, che ha fatto notare come la “disinformazione” incida sulle opinioni della gente. E se la raccolta differenziata è stata presentata come “valida alternativa”, in tanti hanno riportato la notizia secondo cui Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma, avrebbe riferito nei giorni scorsi di una proposta di vendita dell'impianto di Brescia alla Campania, giustificata dal fatto che lo stesso “starebbe inquinando l'intera Lombardia”.

In comunione di idee gli esponenti Pacenza (Fareverde), De Simone (Opm), Liguori (Fmb), il no global Cirillo ed il pittoresco ambientalista “Frà Giacomo” (giunto da Lamezia), hanno criticato fortemente la “scellerata scelta”, minacciando una seria mobilitazione dell'intera Valle dell'Esaro e ricordando come il piano provinciale escluda l'installazione di tali opere.

No netto anche dalle forze politiche presenti, a partire proprio dal sindaco di Tarsia, Scaglione, da sempre contrario all'idea, e dal sindaco di Spezzano, Nociti. Presente anche l'assessore Piraino di Altomonte che, in rappresentanza del sindaco Coppola, ha detto il suo no, così come l'esponente di Sd Carolina Luzzi ed il consigliere regionale del Prc Guagliardi, che si è detto pronto a sfidare Marranghello anche nel suo paese.

Fuori dal coro, invece, è arrivata una comunicazione della Segreteria dell'On. Pino Gentile il quale, al contrario, ha esaltato “il coraggio” per la scelta fatta da Marranghello.

Emanuele Armentano

venerdì 18 aprile 2008

Dalla parte di Marranghello: i contributi a sostegno del sindaco sanlorenzano

Tutti gli attacchi che si sono registrati in tema di termovalorizzatore, arrivati da più parti nei confronti del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, oggi raccolgono la solidarietà dei politici della provincia.

Sergio Bartoletti

Il primo arriva direttamente dal Coordinatore Provinciale di Forza Italia che, in merito agli ultimi risultati politici, non manca di sottolineare la "severa punizione subita dal partito del "No" di Pecoraro Scanio". «Un ambientalismo senza raccordo ha sommerso di rifiuti la Campania, provocando danni economici e ambientali incalcolabili. Oggi viviamo in uno stato di emergenza per cui è necessario smaltire. In tal senso Marranghello propone coraggiosamente di installare un termovalorizzatore. Il PdL deve sostenre le iniziative che vanno nella direzione del progresso e combattere gli atteggiamenti di una sinistra parolaia».

Il Circolo "Don Luigi Sturzo"

Nella stessa direzione la solidarietà arriva anche dal movimento paesano del Popolo della Libertà, che con una nota stampa parla di "inauditi attacchi" nei confronti del sindaco. «Questa giovane "parvenu" della politica tarsiana (Vittoria Bianchi, ndc)-si legge- non sa che il PdL ha posto la realizzazione dei termovalorizzatori come strumento fondamentale per risolvere il problema rifiuti». Ricordando che nelle ultime politiche il "Popolo" ha bocciato i sostenitori del "no", aggiungono: «E' veramente triste assistere ad un attacco ingeneroso e poco credibile al nostro sindaco, che arriva da un nucleo familiare le cui motivazioni non hanno nulla a che fare con una politica chiara». Il riferimento, infatti, è verso Ernesto De Simone (di cui dicono di non aver capito a nome di chi ha parlato) e Vittoria Bianchi che sono "marito e moglie". «Non sappiamo cosa abbiano fatto questi due -concludono- mentre sappiamo bene quello che ha fatto Marranghello. Per noi il nostro sindaco è sinonimo di buona politica e buona amministrazione».

Luigi Lirangi

Anche l'ex vicesindaco di Terranova da Sibari, Luigi Lirangi, si è schierato con il primo cittadino sanlorenzano. «Ha avuto il coraggio di rompere un tabù con una proposta forte e, probabilmente, difficile da capire-scrive-. Si deve parlare con chiarezza ai cittadini, senza fare demagogia, e spiegare come i cosiddetti termovalorizzatori di ultima generazione non rappresentano un reale problema di inquinamento ambientale. La politica dei "no" ad ogni costo è stata bocciata dalla gente e ciò è facilmente desumibile dalle ultime consultazioni politiche, che hanno cancellato quei partiti che si opponevano. Si deve avere la capacità di costituire un sistema di gestione che garantisca l'impossibilità per la malavita di introdurre, all'insaputa di tutti ed in particolare degli amministratori, delle possibili scorie radioattive o di materiali comunque irregolari. Chi si occupa di politica ha l'obbligo di riflettere e di non farsi assolutamente sopraffare da sentimenti impulsivi che producono soltanto azioni negative e dunque contrarie all'interesse vero della gente amministrata».

Emanuele Armentano

Solidarietà e sostegno per il termovalorizzatore

Da San Lorenzo continuano gli attacchi a Vittoria Bianchi

Il polverone sollevato in questi gironi di attacchi e scongiuri sulla questione legata al termovalorizzatore, continua ad alimentarsi. Infatti, se da un lato il fronte del "no" sferra i suoi attacchi e chiede solidarietà fra cittadini e politici, dall'altro arrivano i forti segnali di sostegno a quella che ormai è diventata la causa più importante del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello.

Franco Blaiotta (sindaco di Castrovillari)

Questa volta a firmare la propria "vicinanza" nei confronti del primo cittadino sanlorenzano è direttamente il collega della città di Castrovillari. Una posizione importante che si rivela interessante sotto il profilo della scelta politica, soprattutto dopo l'annuncio di Franco Blaiotta di questi giorni in cui è stato presentato il progetto della realizzazione di "una piattaforma ecologica comunale" atta a migliorare il servizio di raccolta differenziata. «In riferimento a quanto ho appreso sulla stampa -scrive Blaiotta a Marranghello-, esprimo la mia vicinanza poiché la problematica riguardante la gestione dei rifiuti richiede un grande senso di responsabilità. Anche l'utilizzo dei termovalorizzatori non può essere demonizzato, ma inserito in un organico contesto che affronti, in maniera decisiva, la scottante questione dell'emergenza rifiuti, le cui vicende della Campania sono una tragica testimonianza».

Comitato per il sì

A queste parole hanno fatto eco quelle del "Comitato pro-termovalorizzatore" della stessa cittadina sanloenzana, che ancora una volta si è schierato in favore del sindaco per sostenere la causa dell'inceneritore. «Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà al sindaco Marranghello -scrivono in una nota-. Respingiamo al mittente gli inauditi e sconsiderati attacchi da parte di una poco gentile signora di Tarsia (Vittoria Bianchi), finora totalmente sconosciuta». E con queste parole si apre anche la polemica: «Non si capisce quali meriti e quali titoli, tale signora, abbia acquisito per parlare con l'arroganza politica di chi non sa che ogni sindaco risponde del proprio operato unicamente ai propri cittadini e non a quelli dei comuni vicini». E mentre si riportano i dati di "un'approvazione cittadina del 90%", annunciano battaglia fino alla fine. «I termovalorizzatori -continuano- sono ormai l'unico strumento per la soluzione del problema rifiuti. Quando la signora di Tarsia vuole farsi una cultura sui termovalorizzatori, siamo disponibili per aiutarla ad aumentare il suo livello di conoscenza». E per concludere il consiglio è quello di «intervenire per la riduzione delle emissioni inquinanti del sansificio, cercando di farsi spiegare dal sindaco quali sono i benefici concreti che il Parco eolico ha portato al comune di Tarsia».

Emanuele Armentano

martedì 15 aprile 2008

Vittoria Bianchi ammonisce Marranghello

Le affermazioni rilasciate da Marranghello qualche giorno fa, circa le difese “poco chiare” prese dal capogruppo consiliare di An, Vittoria Bianchi, nei confronti del sindaco di Tarsia, Antonio Scaglione (Pd), hanno destato la riflessione dell'esponente di An tarsiana. «In margine alla inelegante affermazione di Marranghello, vorrei far presente a questo signore che la difesa delle Istituzioni e della dignità di un popolo offesi gratuitamente, in maniera non pertinente all’oggetto della disputa politica, appartiene ad una cultura antica e radicata cui mi ispiro. Certe affermazioni andrebbero ponderate, ma evidentemente la cultura politica di questo personaggio non gli consente di avere comportamenti continenti». Così la risposta di Bianchi si apre e fa capolino alle insinuazioni di “inciucio” fra gli opposti partiti: «Mi limito molto sommessamente a considerare che inciuci politici o i disinvolti cambi di maglia sono una sua prerogativa. Politicamente suggerisco di mettere in funzione il cervello prima di proferir parola». Sul termovalorizzatore Bianchi sottolinea: «Da parte mia non c'è mai stato un atteggiamento spocchioso ed arrogante, mentre da parte del sindaco sanlorenzano non solo dalle sue dichiarazioni e prese di posizioni trasuda arroganza, ma rileva una concezione politico-egocentrica che non lascia spazio né al confronto dialettico né al rispetto dovuto ai cittadini, che -forse il Sindaco lo ha dimenticato - sono sovrani - art. 1 della Costituzione italiana -. Evidentemente lui ha invertito l'ordine, ritenendo che il sovrano sia lui e non il popolo». Per finire Bianchi puntualizza: «Siccome la questione agitata in questi giorni non è da prendere sotto gamba, io come rappresentante di An assumerò direttamente delle iniziative. Una sarà a San Lorenzo, così Marranghello, che dice di non conoscerci e di non conoscermi, avrà un'ottima opportunità per farlo».
Em.Arm.

domenica 13 aprile 2008

Presentato il progetto del Campo di Calcetto a San Lorenzo del Vallo

L'opera di ristrutturazione del sindaco di San Lorenzo del Vallo procede a ritmi serrati. E se, come si ricorderà, qualche mese fa lo stesso si era reso protagonista della vendita del campo di calcio, oggi parla di ricostruzione e ammodernamento. In una conferenza pubblica, venerdì sera Luciano Marranghello ha presentato il suo progetto su un nuovo Campo di Calcetto, che secondo le dichiarazioni dovrebbe essere pronto per il mese di luglio. «Abbiamo dato incarico ai tecnici per la redazione del progetto -ha detto il sindaco sanlorenzano-, mettendogli molta fretta perché vogliamo che la II edizione del torneo “Giulio Prina” venga fatto nei tempi stabiliti, vale a dire a luglio». Questo progetto, dopo un intenso lavoro, è stato prodotto ed esaminato con l'ausilio della proiezione di un dvd. «Si tratta di un lavoro ben fatto -ha continuato Marranghello-, omologato secondo le nuove norme Coni e Figc, idoneo per i campionati di calcetto fino alla serie C. Ritengo quindi che anche in questo caso, stando a ciò che sostengono i tecnici, un calcetto così, sia per i materiali usati che per le tecniche di drenaggio, è il primo a livello provinciale». Il tutto ovviamente “carte alla mano”, infatti aggiunge: «La cosa si può facilmente verificare dalle attestazioni e dalle certificazioni che gli stessi tecnici ci rilasciano. I lavori dovrebbero iniziare a fine mese e concludersi a cavallo fra giugno e luglio». Per l'occasione il sindaco ha espresso la volontà di portare qui “un giocatore della nazionale italiana”, a cui verrà affidato il compito di dare il primo calcio al pallone. «Noi speriamo che venga Gattuso -ha chiosato-, però siamo in contatto anche con altri calciatori. Saremmo onorati anche della presenza di Iaquinta o di Perrotta». Ovviamente il tutto impegni permettendo.

Em.Arm.

sabato 12 aprile 2008

Marranghello replica alle accuse sul termovalorizzatore

Opm, il Riccio e Bianchi sotto l'indice del sindaco di San Lorenzo del Vallo
Gli attacchi di questi giorni subìti su tutti i fronti dal sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, hanno provocato le sue precisazioni. C'è da sottolineare che queste non sono arrivate facilmente, vista la prima volontà di non rispondere, ma dopo insistenza il sindaco ha rivendicato il merito, con la propria proposta fatta già nel 2006 “quando non c’era ancora l’emergenza Napoli”, di “aver rotto un tabù ideologico e culturale”. «Solo quando ho rilanciato questa proposta -ha detto- si è tornato a parlare di termovalorizzatore in Calabria. A differenza di quello che si dice, non registro dissensi, bensì autorevoli adesioni quali quelle di Loiero e di Oliverio; quella del Pd e del centrodestra. A questi si deve aggiungere il parere favorevole anche dei padri dell’ambientalismo italiano, Chicco Testa e Roberto Della Seta». Marranghello quindi spiega: «E’ una proposta che va nell’interesse della Calabria intera. Bisogna riscoprire una nuova stagione dei doveri e delle responsabilità, altrimenti si rischia di affondare. Tutti vogliono le comodità, purché gli derivino dai territori vicini; bisogna assumersi le responsabilità e, quando occorre, fare scelte impopolari». Sulle accuse di interessi personali precisa: «Le procedure che sono previste per la realizzazione e la gestione di queste strutture, impediscono oggettivamente un eventuale interesse personale. Lo dimostra il fatto che invece di cavalcare le zone grige del silenzio, io ho fatto tutto con una forte esposizione mediatica». In merito alla posizione de “Il Riccio” di Castrovillari dice di non voler rispondere, però si lascia andare in un commento: «Mi dicono che mentore di questa associazione sia un certo dottore Laghi, che pare sia stato candidato come sindaco a Castrovillari e pare abbia ricevuto una sonora bocciatura. Lui è medico, io no ed ai suoi argomenti oppongo quelli di Umberto Veronesi, che si è a più tratti espresso pubblicamente a favore dei termovalorizzatori, negandone eventuali effetti negativi sulla salute. Mettendo le due posizioni su una bilancia, ritengo che siano molto più credibili quelle di Veronesi». De Simone (vicepresidente Opm) e Bianchi? «Non li conosco -risponde-. Non so a nome di chi parlino e chi rappresentino». Sulle difese prese da Vittoria Bianca nei confronti del sindaco Scaglione, dice: «Circa le difese verso il sindaco, che sta sull’altra sponda politica, prese con atteggiamenti ed argomentazioni arroganti, dico che queste devono indurre i cittadini di quel comune ad indagare bene sul rapporto politico che c’è. Perché probabilmente se Bianchi ha fatto la difesa d’ufficio qualcosa non torna. Tutto ciò a fronte del fatto che io ho solo messo in evidenza la contraddizione del sindaco di Tarsia, prima contrario al termovalorizzatore e poi favorevole ad un impianto che, al primo, fornisce carburante».
Emanuele Armentano

giovedì 10 aprile 2008

L'Osservatorio Politico Meridionale scrive ai sindaci della Valle Esaro

«Insieme per dire no al Termovalorizzatore di San Lorenzo del Vallo»

L'azione dell'Osservatorio Politico Meridionale, presieduto dall'On. Natino Aloi, torna a farsi viva per portare avanti la sua battaglia contro “l'installazione di un termovalorizzatore” nell'Area dell'Esaro. A prendere in mano la penna è il vicepresidente Ernesto Franco De Simone che, in una missiva indirizzata a tutti i sindaci del territorio in questione, esprime la propria “preoccupazione ed inquietudine” nei confronti della proposta avanzata dal sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, di voler ospitare nel suo comune un inceneritore. Quindi quale esponente dell'Opm scrive: «Avverto l’esigenza di rappresentare estrema preoccupazione ed inquietudine rispetto all’ennesimo tentativo di aggressione di questo territorio posto in essere, questa volta, da un Sindaco, quello del Comune di San Lorenzo del Vallo (tre volte più piccolo di Roggiano Gravina, San Marco Argentano e Spezzano Albanese), che del Termovalorizzatore sembra esserne un apologeta». Queste parole, dunque, fanno da prologo ad un discorso diretto al sostegno delle problematiche ambientali e del favorire un ampio ed articolato confronto fra tutte le componenti sociali. Ma l'Opm è deciso nell'esprime “netta contrarietà” rispetto all’ipotesi di allocazione dell’impianto ed, in un tempo, a “questo modus procedendi” che -scrivono- «rivela anzitutto una inammissibile scorrettezza nei confronti di tutti gli altri cittadini ed amministratori dei Comuni della Valle dell’Esaro». La riflessione quindi si concentra sulle “opportunità” di certe scelte che, secondo l'Osservatorio, «compromettono l’economia del posto, che è a forte vocazione agricola, e mettono a repentaglio la salute delle collettività non solo a causa dell’impianto in sé considerato, bensì in ragione della non irrilevante circostanza che in Calabria –lo ha anche affermato autorevolmente l’On. Angela Napoli, già Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia– dove ci sono questi impianti c’è la presenza della mafia». «In ogni caso -continua De Simone- nessun sindaco può arrogarsi il diritto di decidere sulla pelle degli altri, prescindendo dalle volontà delle popolazioni e dal necessario coinvolgimento delle istituzioni dei Comuni vicini». Quindi l'invito ai sindaci è chiaro: «Assumere posizione visibile rispetto a questa improvvida iniziativa, manifestando nelle dovute forme il giusto disappunto nei confronti di quanti (inclusi i candidati al Parlamento italiano) ritengono di potere impunemente violentare questo nostro splendido territorio».

Emanuele Armentano

mercoledì 9 aprile 2008

Inaugurata la scuola di musica a San Lorenzo del Vallo

Nei giorni scorsi San Lorenzo del Vallo ha inaugurato la sua scuola di musica, in piena linea con quanto discusso e approvato in sede di uno degli ultimi consigli comunali. Grande partecipazione e tanta soddisfazione da parte degli amministratori che, per l'occasione, hanno voluto istituzionalizzare la nuova scuola dedicata a Mia Martini. Per l'occasione ospite d'eccezione addirittura il regista del Premio Mia Martini, Nino Romeo, che ha promesso alla cittadinanza una tappa (ogni anno) di una finale nazionale del Premio. «E’ solo l’inizio di quello che ho definito l’anno delle inaugurazioni. Questo evento rappresenta una risposta di civiltà all’innegabile disagio che vive il nostro paese. E se le scuole di musica private sono dappertutto, siamo orgogliosi di essere il primo comune ad averla istituzionalizzata. E ora chiediamo a tutti di collaborare per farla crescere». A dare la benedizione alla struttura era presente il parroco don Cosimo Galizia, mentre tanta soddisfazione per il “gemellaggio” col premio Mia Martini anche per la responsabile della scuola Maestra Roberta Pugliese.

Emanuele Armentano

venerdì 4 aprile 2008

Bianchi contro Marranghello sul termovalorizzatore

In seguito alle polemiche innescate fra i sindaci di Tarsia e San Lorenzo del Vallo, a scendere in campo questa volta è la capogruppo consiliare di An, Vittoria Bianchi, del comune di Tarsia. Bianchi si schiera in difesa del sindaco Antonio Scaglione (Pd) ed attacca Marranghello da più parti. «Il sindaco di San Lorenzo -dice- strumentalmente polemizza per sponsorizzare la sua infausta proposta di realizzazione del termovalorizzatore. Tale personaggio -aggiunge- prima di chiedere agli altri a quale partito appartengano, dovrebbe smetterla di girovagare da destra a sinistra». Con questa frecciata sottolinea: «Marranghello dovrebbe sapere che certe categoriche affermazioni tipo “il termovalorizzatore lo faremo”, sono quanto meno imprudenti». Ma non è tutto, infatti precisa che seppur Scaglione non è in linea con il Pd per il suo no al termovalorizzatore, anche i “dirigenti del suo partito” non sono in linea con lei, “dovrebbero decidersi ad avere posizioni coerenti anziché una volta essere pro ed un’altra contro”. «L’intera classe politica calabrese -aggiunge- deve fare i conti con decine di migliaia di cittadini che non vogliono gli Ecomostri e, soprattutto, la presenza inquietante ed invasiva dell’Ecomafia, che rispetto a questi impianti si insinua e gestisce». Quindi l'attacco continua: «Marranghello, che per altro non è il Sindaco di un comune di 10mila abitanti come Roggiano, San Marco o Spezzano, dovrebbe essere più cauto e sapere che qui a Trasia quel tipo di attacco finisce per saldare maggioranza ed opposizione, poiché si offende il popolo di Tarsia quando si offende la massima carica del Comune». Sul dibattito in Consiglio, Bianchi dice che è stato un momento di confronto costruttivo, che ha permesso ai cittadini di intervenire, cosa che non sarebbe successa da nessun'altra parte. «Per quanto riguarda il tentativo mefitico di realizzare il Termovalorizzatore -conclude-, dopo che Malvito, San Marco e Santa Caterina Albanse lo hanno respinto col sostegno delle altre popolazioni limitrofe, sarò mobilitata a difesa di questo territorio e mi attiverò per la costituzione di un Comitato civico di zona».

Emanuele Armentano

Il Riccio attacca Marranghello

Il piano del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, di “voler risolvere i problemi dei rifiuti” continua a trovare sbarramenti in ogni direzione. E anche se la polemica si propaga in ogni verso, compresa in quello della stessa fascia politica del sindaco sanlorenzano (si ricordino le avversioni di Vittoria Bianchi, capogruppo di An di Tarsia), la lotta di Marranghello trova appoggio in diversi casi. C'è da chiedersi allora come può una scelta così “interessante” provocare tutte queste polemiche? Ad incrementare la dose delle diatribe ci ha pensato l'Associazione Ambientalista di Castrovillari “Il Riccio”, che in una nota stampa ha reso noto: «La curiosa, reiterata e ingiustificata richiesta di un inceneritore a San Lorenzo del Vallo, ha ormai sottratto il suo vulcanico sindaco dalla cronaca politico-ambientale, per consegnarlo, irrimediabilmente, a quella del folklore». Un attacco forte che prosegue: «Solo in questa ottica, infatti, si giustifica tale bizzarra e insistente invocazione e gli ancor più bizzarri interventi, con minacce di incatenamenti a poltrone varie, per ottenere quello che per lui, e solo per lui, è evidentemente un irrinunciabile sogno del tutto personale». Mettendola sul piano personale quelli de “il Riccio” aggiungono: «Inutile spiegargli che un inceneritore non è proprio come un chiosco per la vendita di bibite fresche. Al contrario è dannoso per la salute e abbatterebbe drasticamente il valore di immobili e terreni, non soltanto nel suo comune, ed alla luce dell’ultima Legge Finanziaria (che impone una Raccolta Differenziata al 65 % entro i prossimi quattro anni) non si saprebbe cosa bruciarci». E mentre si spiegano le ragioni del “grave ed irreversibile danno economico ed occupazionale” creato per l'intera area della Piana di Sibari, sottolineano: «A parte lui e qualche improvvido demagogo politico nostrano, che unisce evidentemente all’ignoranza sul problema dello smaltimento dei rifiuti un totale disprezzo della volontà e degli interessi dei cittadini, sono davvero pochi quelli disposti ad avallare una simile sciocchezza tecnica, politica, economica e ambientale». Quindi il Riccio fa appello ai diritti individuali e comuni ed aggiunge: «Associazioni, ambientaliste e non, Comitati, Enti e Istituzioni locali hanno già fatto sentire chiaramente la propria voce, assolutamente opposta a quella di Marranghello, del tutto isolato nel suo attacco al territorio e al Distretto Agro-Alimentare di Qualità di Sibari». Quindi promettono: «Le imponenti mobilitazioni popolari del recente passato, stanno lì a dimostrare che chi volesse ritentare avventuristiche iniziative non avrà la strada spianata».

Emanuele Armentano

Case popolari a San Lorenzo del Vallo

Otto nuovi appartamenti pronti per le fasce deboli

Il progetto politico messo in atto dalla Giunta Marranghello a San Lorenzo del Vallo, porta un altro “successo” che va nella direzione dei cittadini. Infatti è di questi giorni la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei nuovi posti per le case popolari. E' proprio il caso di dire “finalmente”, infatti dopo circa dieci anni dall'avvio dei lavori, il quartiere delle case comunali è stato ampliato con delle nuove strutture contenenti ben otto appartamenti che presto saranno consegnate ad altrettante famiglie. I requisiti per poter usufruire degli alloggi sono quelli richiesti nella legge 32, ma sicuramente favoriranno le fasce deboli e comunque coloro i quali soffrono maggiori disagi economici. Una grande soddisfazione per il primo cittadino Luciano Marranghello che può aggiungere al suo “palmares” un altro importante obiettivo, che nell'immediato presenta una importante novità. Infatti, a poter partecipare a questa gara, saranno per la prima volta anche le ragazze madri. E mentre restano ancora meno di 15 giorni per fare la domanda, Marranghello spiega quale sarà l'iter del concorso: «Verrà stilata una graduatoria provvisoria che poi verrà esaminata da una commissione provinciale presieduta da un magistrato e dai funzionari dell'Aterp, i quali avranno comunque l'ultima parola». Nel frattempo il comune ha stanziato altri 25mila euro per portare a compimento “i piccoli dettagli” rimasti da completare. Per quanto concerne i tempi, il sindaco fiducioso aggiunge: «Completato l'iter burocratico, speriamo di consegnare le chiavi entro la fine dell'anno. Sottolineo -aggiunge- che dopo tanti anni d'attesa siamo riusciti a completare un'opera che quelli prima di noi non avevano completato. Questo fa capire che abbiamo lavorato nella direzione giusta e, grazie ai nostri sforzi, in favore dei cittadini». Altra notizia importante è sicuramente quella che finalmente sono stati messi in pagamento i contributi per le locazioni riferite al 2006. «Questi contributi -ha concluso il sindaco- sono quelli del 2006 per i ritardi dovuti alla regione che non ha erogato i fondi entro i termini stabiliti».

Emanuele Armentano

mercoledì 2 aprile 2008

Scaglione – Marranghello: la polemica continua

Al centro della questione le idee dei due su impianti per lo smaltimento dei rifiuti

Ormai è scontro aperto fra i sindaci di Tarsia e San Lorenzo del Vallo, che a suon di polemiche alimentano un batti e ribatti incentrato sul serio problema che riguarda le strade da prendere per “contenere” i disagi futuri dovuti ai rifiuti. E mentre nei giorni scorsi Marranghello aveva approfittato per sparare a zero un attacco a seguito dell'acceso consiglio comunale, adesso Scaglione chiarisce: «Il collega deve sapere che la nostra era solo una presa d'atto e non un mandato di esecuzione. Solo dopo le dovute analisi, insieme agli amministratori e, soprattutto, con i cittadini, si deciderà il da farsi». E la prima frecciata arriva puntuale: «Già da questo si capisce che da parte nostra non si tratta di alcuna imposizione, a differenza di quanto fa Marranghello, che come sappiamo impone a tutto il territorio un termovalorizzatore. Senza aver mai proposto un incontro al riguardo con i sindaci del comprensorio». E mentre la critica al “modo di amministrare poco ortodosso” di Marranghello si alza, arriva puntuale anche la risposta circa gli attacchi subiti in tema di eolico: «Marranghello si è sempre dimostrato molto critico nei confronti dell'eolico, ma come mai improvvisamente, messe da parte le critiche, ha deciso di approvare due convenzioni per realizzare anche nel suo comune dei parchi eolici? Spighi ai cittadini se questa è coerenza!». Quindi Scaglione chiarisce che la presa d'atto nei confronti dell'impianto di biostabilizzazione serve proprio per “approfondire la questione con scrupolosa attenzione”, mentre dichiara di non condividere le linee del Pd circa la costruzione degli inceneritori. Ma le sue attenzioni sono tutte volte a rispondere al collega sanlorenzano e sottolinea: «Se si crede che io sia inadeguato a fare il sindaco, ricordo solamente che dopo quattro anni sono ancora qui con la mia maggioranza sempre compatta e solida. Questo sicuramente non lo può dire Marranghello, che va avanti grazie alla forza dell'unico uomo in più». E per chiudere in bellezza Scaglione invita tutti i cittadini a sostenere la battaglia per il “no” del termovalorizzatore di San Lorenzo.

Emanuele Armentano

domenica 27 gennaio 2008

SALUTE A RISCHIO E DANNI ECONOMICI CON L’INCENERITORE

Castrovillari - Si ritorna a parlare di inceneritori nel Distretto Agro-alimentare di Qualità di Sibari. E, ancora una volta, per assai discutibile merito del Sindaco di S. Lorenzo del Vallo. L’incenerimento dei rifiuti è dannoso per la salute. Gli Ordini dei Medici di Francia, da noi quelli dell’Emilia Romagna, l’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia ritengono fondati i lavori scientifici che mettono in guardia dai rischi per la salute di tali impianti, chiedendone la moratoria. Le opinioni contrarie di Veronesi suscitano molte perplessità, anche alla luce dell’evidente conflitto di interessi che riguarda la sua Fondazione, lautamente finanziata da chi ha concreti interessi nell’ “affaire” inceneritori. Le malattie collegate all’incenerimento dei rifiuti sono ben note e documentate (tumori solidi, leucemie, linfomi, broncopneumopatie, ecc.) generate non solo dai tossici sprigionati dal processo di incenerimento (presenti anche in quelli di ultima generazione !), ma anche dalle famigerate nanopolveri, che non possono essere abbattute o filtrate in alcun modo, proprio per la loro infinitesimale dimensione. Ai rischi per la salute, vanno aggiunte le ricadute economiche negative legate alla presenza di un inceneritore su un territorio, specie se a vocazione agricola: abbattimento del valore degli immobili, caduta del prezzo dei terreni agricoli, gravissime difficoltà nella commercializzazione dei prodotti della terra. Rischi e danni che interessano un’area assai ampia e non solo quella immediatamente vicina all’impianto. Un sindaco, per legge primo garante della salute pubblica, che proponga simili iniziative, malgrado i sistemi alternativi, assai più efficaci e sicuri per smaltire i rifiuti, si assume dunque una responsabilità gravissima. O dalla parte dei cittadini o da quella di interessi politico-affaristici.
Dott. Ferdinando Laghi
Referente Provinciale Ass. Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

giovedì 24 gennaio 2008

Il comitato contro il Termovalorizzatore scende in campo

San Lorenzo del Vallo - La querelle sul termovalorizzatore è ormai aperta e dopo il fronte del “sì”, a prendere la parola è il “Comitato Contro il Termovalorizzatore” di San Lorenzo del Vallo, che in una nota ha fatto sapere le proprie ragioni, annunciando forti battaglie in “difesa del territorio e della salute umana”. Il Comitato denuncia le scelte del sindaco Luciano Marranghello perché non hanno toccato “nessuna consultazione con i cittadini” e sono stati fatte “senza nessuna valutazione di impatto ambientale”. «Ha fatto tutto da solo -lamentano- e, senza fregarsene di nessuno, si è autocandidato ad ospitare nel nostro Comune un inceneritore (termovalorizzatore)». Le attenzioni vengono poi rivolte ai cittadini: «Ci corre l’obbligo informare la cittadinanza, e soprattutto quella residente nella frazione di Fedula, sui veri e seri pericoli che tale decisione, se venisse attuata, provocherebbe nel nostro territorio e non solo. Il termovalorizzatore o meglio il termodistruttore o inceneritore non distruggono i rifiuti ma li trasformano in ceneri, scorie ed emissioni tossiche. Oltre a non risolvere il problema delle discariche, perché le ceneri dovranno essere a loro volta smaltite in discariche (molto più onerose e pericolose) per rifiuti speciali, gli inceneritori non fanno fronte nemmeno all’emergenza rifiuti (in quanto la costruzione di un impianto richiede anni di lavoro ed ingenti somme per la realizzazione “milioni di euro”) e, soprattutto, vanno contro ogni forma di prevenzione dei rifiuti». Così, sottolineando gli “effetti devastanti” che un tale impianto provocherebbe, il comitato chiarisce, contrariamente a quanto affermato dal comitato per il “sì”, che «la diossina ricade sul terreno e viene accumulata dagli esseri viventi nel corso della catena alimentare, addensandosi nei grassi e favorendo l’insorgere di tumori». «La nostra salute -concludono- non è merce di scambio e nessun “Sindaco”, chi che sia, può impunemente amministrare la nostra sorte come fosse cosa propria. San Lorenzo del Vallo non deve essere considerato la pattumiera d’Italia. Sollecitiamo i cittadini sanlorenzani e tutti quanti a prendere immediatamente posizione».
Em.Arm.

mercoledì 23 gennaio 2008

Termovalorizzatore: nasce un Comitato a favore

San Lorenzo del Vallo - Le polemiche scaturite dall'annuncio del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, di voler installare un termovalorizzatore all'interno del suo comune, sembrano ormai essere un ricordo. Infatti, se da un lato si preannunciava una dura lotta nei confronti della proposta, dall'altra la risposta è netta e priva di giri di parole. E' di ieri, infatti, la costituzione nella stessa cittadina di un “Comitato Civico A favore del Termovalorizzatore”. A darne notizia sono gli stessi membri che in una nota fanno sapere il loro duplice scopo: «Appoggiare e sostenere la proposta del Sindaco di San Lorenzo del Vallo per la realizzazione nel Territorio del nostro Comune di un impianto di Termovalorizzazione, al fine di dare una risposta corretta e risolutiva alla problematica dei rifiuti che, da più parti, è affrontata con leggerezza e superficialità; per lottare affinché il Termovalorizzatore, che dopo la proposta del Sindaco Marranghello tutti dichiarano di volere (da Oliverio a Tommasi), non venga scippato al territorio del nostro Comune attraverso pratiche politiche poco trasparenti e per finalità discutibili». Come lo stesso gruppo precisa, il Comitato è stato costituito spontaneamente da cittadini di “diverse idee politiche”, ma accomunati dalla convinzione che “il Termovalorizzatore può portare solo benefici nei territori ove è insediato”. Il Comitato, attualmente formato da 11 persone e coordinato da Giuseppe Nupieri, ha l'intento di sensibilizzare il maggior numero di cittadini, organizzando assemblee già a partire dalle prossime settimane, divulgando materiale sui monitoraggi fatti da enti specializzati sulla reale incidenza di questi impianti nell'ambiente. «Le recenti dichiarazioni del Prof. Umberto Veronesi, medico oncologo di fama mondiale e direttore dell’Istituto Europeo dei Tumori -si legge-, affermano che un Termovalorizzatore non costituisce causa per la nascita dei Tumori, chiarendo, una volta per tutte, gli allarmismi e le paure che vengono create nei cittadini da personaggi senza scrupoli che sono contrari a questo tipo di impianti solo ed esclusivamente per motivi ideologici e politici». L'ideale, secondo Attilio Montone (uno dei membri del comitato), sarebbe quello di “ripensare alla politica dei rifiuti, creando un ciclo che parte dalla raccolta porta a porta in tutti i comuni del comprensorio, che provocherebbe un effetto domino positivo”.
Em.Arm.

giovedì 17 gennaio 2008

Le reazioni alla richiesta di un Termovalorizzatore a San Lorenzo del Vallo

Termovalorizzatore di Gioia TauroSan Lorenzo del Vallo - Le prime reazioni alla proposta del sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, di voler ospitare nel suo comune un termovalorizzatore, non tardano ad arrivare. Tutto proprio quando a Terni viene posto sotto sequestro l'inceneritore “che ha avvelenato la gente”. C'è da sottolineare che l'impianto ternano è vecchio di trentadue anni, mentre nei progetti del sindaco cosentino la struttura sarebbe di ultima generazione, come quella di Mestre o di Brescia, quest'ultimo proclamato nell'ottobre 2006 «migliore impianto del mondo» dal “Waste to Energy Research and Technology Council”, un organismo indipendente formato da esperti di tutto il mondo. Sta di fatto però che tutto ciò non è risultato sufficiente per rassicurare la gente. E mentre si preparano proteste da parte di movimenti ambientalisti e gruppi politici locali, a dire la propria opinione è l'ex referente locale della Margherita, Vincenzo Montone che, dopo un lungo silenzio politico, si schiera nettamente contro Marranghello. «Questa idea -esordisce Montone- ha tutta l'aria dello sciacallaggio ed è stata proposta con estrema leggerezza. Devo pensare che tutto ciò sia, probabilmente, il frutto di interessi che vengono da fuori, perché mentre il sindaco si professa “persona competente”, solo per essere stato al Ministero Attività Produttive, in realtà ha solo imparato l'arte dell'arrangiarsi, senza sapere bene quello che fa». «Come il sindaco stesso ha dichiarato alla stampa, quando era al Ministero probabilmente ha conosciuto industriali che gli hanno offerto la possibilità di costruire questo inceneritore. Probabilmente -sottolinea Montone- al pro di interessi “non confessabili”. Si sa che dietro ai rifiuti a volte qualcosa non quadra». Ma l'accusa più forte dell'ex referente Dl è: «Il sindaco sfrutta l'occasione dei rifiuti campani per fare il demagogo, non per suggerire soluzioni, ma per offrire un sito per la costruzione di un inceneritore. Sono sicuro però che nel momento in cui si dovesse trovare il luogo, il primo ad essere scalzato sarebbe lui, poiché non in grado di gestire la cosa». Poi Montone si fa forte di questa considerazione: «Nella nostra zona ci sono delle restrizioni fisiche che non permettono l'installazione di tale impianto. Infatti, se da un lato le aree sono troppo piccole per ospitarla, considerati anche gli insediamenti umani, dall'altro sono presenti agrumeti e tutti i prodotti nel raggio di 15km, così come una normativa Cee spiega, non potrebbero più avere né il marchio Dop né quello Doc, con conseguente esclusione dal mercato. L'unica zona plausibile, semmai, potrebbe essere la “Petrosa” di Castrovillari; solo come ultima spiaggia, s'intende». E se la tesi “dell'aumento dei casi di cancro” per le persone residenti nei pressi di un inceneritore non dovesse bastare, Montone incalza: «Quando altri si sono proposti di risolvere il problema della spazzatura locale, senza danni alle persone e all’economia del paese, lui si è opposto. Oggi si dichiara favorevole con l'inceneritore, ma dovrebbe chiedere prima l'opinione ai cittadini».
Em.Arm.

San Lorenzo del Vallo. La nuova sede della “Jentilinum” va in fumo a Fedula

San Lorenzo del Vallo - La cultura subisce un grave attentato. E' questa la sintesi che potremmo fare dopo aver verificato i fatti che hanno interessato la sede dell'Associazione di promozione sociale “Jentilinum”, sita in località Fedula del comune di San Lorenzo del Vallo. Quel che resta del locale e dei suoi arredamenti è un sol cumulo di macerie e di ceneri. Un incendio, infatti, nel periodo compreso fra lunedì notte, giorno dell’ultima riunione dell’associazione prima di quella che in programma per ieri, e martedì notte ha devastato ogni cosa, senza lasciare dietro di sé alcun minimo resto. Ancora una volta un gesto vile, messo in atto dai soliti, ormai tristemente “famosi”, ignoti che, dopo aver forzato il lucchetto che blocca la porta di ingresso, si sono infiltrati nell'unica stanza arredata, infatti l'associazione era in fase di trasloco nella nuova sede, e qui, dopo aver rubato un nuovissimo computer completo di stampante, hanno appiccato il fuoco con del liquido infiammante. L'amara scoperta è avvenuta solo dopo tante ore dal misfatto e, purtroppo, quando tutto ormai era distrutto. Oltre al danno, ovviamente, resta anche la beffa di non essersi accorti di nulla, nonostante il locale insista in pieno centro abitato, a due passi dalla chiesa e sopra gli ambulatori della guardia medica. Ad accorrere sul posto, oltre ai membri della “Jentilinum”, sono stati i Carabinieri della Stazione di Spezzano Albanese, al comando del Maresciallo Sergio De Cristofaro, gli uomini della locale Polizia Municipale, l’assessore Vincenzo Aita e il vicesindaco Ivan Tiso. A quanto pare nessun segno “premonitore” è stato lanciato prima del folle gesto, così come spiega lo stesso presidente Aps Francesco Mustaro: «Nessuna minaccia né alcuna avvisaglia abbiamo ricevuto. Evidentemente ciò che facciamo non è gradito a Fedula. L’incendio, oltre ad essere un danno per l’Aps e per la comunità, lo è anche per l’amministrazione comunale che ci sta appoggiando ed aiutando. Probabilmente il gesto è indirizzato proprio a quest'ultima, cosa che sarebbe ancora più grave». Le indagini degli inquirenti continuano, nella speranza di trovare presto i colpevoli.

Em. Arm.

venerdì 11 gennaio 2008

Emergenza rifiuti: Marranghello chiede a Prodi l'installazione di un Termovalorizzatore

Il problema rifiuti continua a sollevare polveroni attorno a sé. La tensione che in questi ultimi giorni si sta registrando su più fronti, sempre più si fa vicina alla nostra realtà. E se è vero che da un lato la situazione è diventata “una tragedia”, dall'altra arrivano proposte “costruttive” al fine di cercare rimedi a quella che, molto probabilmente, potrebbe diventare presto un seria difficoltà per la Calabria. E' il caso di San Lorenzo del Vallo, un piccolo comune del cosentino, che in queste ore ha fatto accendere i riflettori su di sé. E' di ieri mattina, infatti, la lettera inviata dal primo cittadino, Luciano Marranghello, direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, per esternare la propria disponibilità a costruire, nel suo comune, un termovalorizzatore. La cosa suscita un certo scalpore, soprattutto a fronte delle varie battaglie che si stanno intraprendendo in questi giorni. Ma Marranghello non è certo nuovo a questo tipo di idee. Come lui stesso ha precisato, sono oltre due anni che il progetto è portato avanti negli ambienti regionali e provinciali senza nessun ascolto. «Purtroppo -si legge nella missiva del sindaco a Prodi- tale disponibilità manifestata al Commissario per i rifiuti, alla Regione Calabria e alla Provincia di Cosenza non ha avuto ancora, inspiegabilmente, alcun riscontro». E mentre il comune ha già individuato l'area che potrebbe ospitare idoneamente un impianto di medie dimensioni, sulla base di una serie di studi fatti con una società del settore, non sono mancate le polemiche e le proteste, nei mesi scorsi, da parte degli ambientalisti, delle forze politiche e dei cittadini. Lo stesso Marranghello nella lettera inviata a Prodi, evidenzia anche che «in Calabria per i rifiuti siamo all'anno zero e le preoccupazioni di una nuova grave e pericolosa emergenza è molto fondata». «Del resto -prosegue- il piano regionale predisposto dal Prefetto Montanaro evidenzia, in modo inequivocabile, le carenze e le insufficienze strutturali e funzionali della gestione dei rifiuti avvenuta negli ultimi dieci anni. Il nuovo piano intende voltare pagina: la creazione del “sistema integrato di smaltimento dei rifiuti”, secondo criteri di efficienza ed economicità, è l'obiettivo fondamentale. In tale quadro -sottolinea il sindaco- il recupero dei ritardi nella realizzazione degli impianti, di cui la Calabria è carente, è essenziale se si vuole evitare che da qui a qualche anno anche i comuni calabresi si ritrovino sommersi dai rifiuti». L'intera querelle non a caso è venuta fuori in questo stato di emergenza, con il sindaco di San Lorenzo del Vallo ancora disposto, dopo due anni, ad ospitare l'impianto. «Il 19 dicembre -racconta Marranghello- ho incontrato Loiero al quale ho presentato il mio progetto, trovando da parte sua una piena condivisione. Da allora, però, nessun segnale. Ecco perché ho pensato di scrivere a Prodi». Alla domanda di una eventuale discarica costruita nei pressi dell'apparato ha spiegato: «Non necessariamente deve esserci una discarica annessa. Importante è che si trovi collocato in una posizione in cui ci sia facile accesso, fuori dal centro urbano, e servito da strade. Potrebbe funzionare con il trasporto dei rifiuti provenienti da altre discariche, così come a Brescia o a Mestre. La cosa importante è che ci sia la viabilità che renda possibile l'accesso al termovalorizzatore». Sull'impatto ambientale Marranghello non ha dubbi: «Un impianto di ultima generazione, tipo quello di Mestre, inquina, in 540 giorni di attività, come 60 cassonetti della spazzatura che vengono bruciati in una sola notte, dati del CNR. Questo fa capire che l'impatto è praticamente vicino allo zero». Per chiudere Marranghello fa luce anche sui benefici: «Si porterebbe ricchezza al territorio, visto che produce energia elettrica che potrebbe essere utilizzata per gli edifici e l'illuminazione pubblica. Ci sarebbe un abbattimento sulle tasse della spazzatura ed i comuni limitrofi, conferendo i propri rifiuti nel termovalorizzatore, vedrebbero un guadagno anziché una spesa, visto che la società che gestirebbe la struttura li acquisterebbe». Un progetto tutto positivo per Marranghello, che non mancherà certo di creare delle spaccature d'opinone.

Emanuele Armentano

mercoledì 9 gennaio 2008

Tagli ai contributi comunali: Marranghello attacca Prodi

San Lorenzo del Vallo - Le manovre messe in atto dal Governo Centrale, per dar atto alle nuove linee di amministrazione nazionale, non sono state condivise globalmente. Ad essere messo in discussione è il provvedimento del Ministero dell'Interno con il quale è stata disposta la riduzione della quarta rata del contributo ordinario spettante agli Enti Comunali. A scendere in campo, con un'azione forte, è il sindaco di San Lorenzo del Vallo, Luciano Marranghello, che ha dato mandato agli avvocati dell'Anci del Foro di Roma, Haral Bonura e Mario Caldera, per impugnare davanti al Tar del Lazio il provvedimento governativo contro il taglio subìto di 53.297,66 euro. «Tale riduzione -ha affermato il sindaco- è in palese violazione di legge, non in misura proporzionale alla maggior base imponibile per singolo ente, ma in misura proporzionale ai contributi ordinari concessi a ciascun comune. L'Agenzia del Territorio ha fatto notare che il gettito stimato risulta di molto inferiore all'importo dei tagli effettuati». Tutto ciò, secondo la nota comunale, è avvenuto indipendentemente dal coinvolgimento dei comuni e dall'esame degli aspetti pratici della questione. «All'incremento della base imponibile -continua- non corrisponde un aumento di gettito Ici. Risulta palese l'illegittimità dell'operato dell'amministrazione statale. L'operazione contabile, che prevede per il 2007 un accertamento “convenzionale” quale maggior introito dell'imposta comunale sugli immobili, pari alla detrazione effettuata da ciascun ente, è la dimostrazione dell'artificiosità del sistema e dello sviamento operato, “ribaltando” sull'avanzo di amministrazione dei comuni parte del debito statale». L'attacco al Governo Prodi termina: «Tale artificiosità è ulteriormente evidenziata qualora l'eventuale differenza non trovi capienza nell'avanzo di amministrazione, perché in tal caso essa dovrà essere applicata nella parte passiva del bilancio comunale, venendo posta a carico dei cittadini, siano essi o meno soggetti passivi Ici».
Em.Arm.