Otto nuovi appartamenti pronti per le fasce deboli
Il progetto politico messo in atto dalla Giunta Marranghello a San Lorenzo del Vallo, porta un altro “successo” che va nella direzione dei cittadini. Infatti è di questi giorni la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei nuovi posti per le case popolari. E' proprio il caso di dire “finalmente”, infatti dopo circa dieci anni dall'avvio dei lavori, il quartiere delle case comunali è stato ampliato con delle nuove strutture contenenti ben otto appartamenti che presto saranno consegnate ad altrettante famiglie. I requisiti per poter usufruire degli alloggi sono quelli richiesti nella legge 32, ma sicuramente favoriranno le fasce deboli e comunque coloro i quali soffrono maggiori disagi economici. Una grande soddisfazione per il primo cittadino Luciano Marranghello che può aggiungere al suo “palmares” un altro importante obiettivo, che nell'immediato presenta una importante novità. Infatti, a poter partecipare a questa gara, saranno per la prima volta anche le ragazze madri. E mentre restano ancora meno di 15 giorni per fare la domanda, Marranghello spiega quale sarà l'iter del concorso: «Verrà stilata una graduatoria provvisoria che poi verrà esaminata da una commissione provinciale presieduta da un magistrato e dai funzionari dell'Aterp, i quali avranno comunque l'ultima parola». Nel frattempo il comune ha stanziato altri 25mila euro per portare a compimento “i piccoli dettagli” rimasti da completare. Per quanto concerne i tempi, il sindaco fiducioso aggiunge: «Completato l'iter burocratico, speriamo di consegnare le chiavi entro la fine dell'anno. Sottolineo -aggiunge- che dopo tanti anni d'attesa siamo riusciti a completare un'opera che quelli prima di noi non avevano completato. Questo fa capire che abbiamo lavorato nella direzione giusta e, grazie ai nostri sforzi, in favore dei cittadini». Altra notizia importante è sicuramente quella che finalmente sono stati messi in pagamento i contributi per le locazioni riferite al 2006. «Questi contributi -ha concluso il sindaco- sono quelli del 2006 per i ritardi dovuti alla regione che non ha erogato i fondi entro i termini stabiliti».
Emanuele Armentano
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