La Valle dell'Esaro dice no al termovalorizzatore di San Lorenzo
A Spezzano Albanese il primo incontro ha unito le forze del territorio
Nonostante la partecipazione non sia stata quella delle grandi occasioni, martedì sera a Spezzano Albanese è stato tracciato il primo passo per la “lotta” al termovalorizzatore di San Lorenzo del Vallo. Una kermesse di politici, ambientalisti, esponenti di ogni genere e grado, arrivati da diverse parti della provincia e non, per confrontarsi in un incontro che, per la prima volta, vede intensificare le forze in maniera significativa per dire coralmente “No” alla costruzione “dell'inceneritore” sanlorenzano.
A partire dal Comitato per il “no” dello stesso paesino, i pareri contrari sono arrivati unanimi e tutti convinti della stessa cosa: “bassa occupazionalità ed alto rischio inquinamento”. L'incontro, coordinato da Vincenzo Giordano (Fmb), è stato introdotto dal referente provinciale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia, Ferdinando Laghi, che ha fatto notare come la “disinformazione” incida sulle opinioni della gente. E se la raccolta differenziata è stata presentata come “valida alternativa”, in tanti hanno riportato la notizia secondo cui Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma, avrebbe riferito nei giorni scorsi di una proposta di vendita dell'impianto di Brescia alla Campania, giustificata dal fatto che lo stesso “starebbe inquinando l'intera Lombardia”.
In comunione di idee gli esponenti Pacenza (Fareverde), De Simone (Opm), Liguori (Fmb), il no global Cirillo ed il pittoresco ambientalista “Frà Giacomo” (giunto da Lamezia), hanno criticato fortemente la “scellerata scelta”, minacciando una seria mobilitazione dell'intera Valle dell'Esaro e ricordando come il piano provinciale escluda l'installazione di tali opere.
No netto anche dalle forze politiche presenti, a partire proprio dal sindaco di Tarsia, Scaglione, da sempre contrario all'idea, e dal sindaco di Spezzano, Nociti. Presente anche l'assessore Piraino di Altomonte che, in rappresentanza del sindaco Coppola, ha detto il suo no, così come l'esponente di Sd Carolina Luzzi ed il consigliere regionale del Prc Guagliardi, che si è detto pronto a sfidare Marranghello anche nel suo paese.
Fuori dal coro, invece, è arrivata una comunicazione della Segreteria dell'On. Pino Gentile il quale, al contrario, ha esaltato “il coraggio” per la scelta fatta da Marranghello.
Emanuele Armentano