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domenica 13 aprile 2008

Ancora accuse e provocazione fra i sindaci Marranghello e Scaglione

Continua imperterrito il contrasto fra i sindaci di San Lorenzo del Vallo e di Tarsia che, rispettivamente, continuano a scambiarsi accuse e provocazioni sulla stampa. E se il sanlorenzano Luciano Marranghello ieri aveva aperto una querelle per difendere il suo progetto sul termovalorizzatore, accusando associazioni e politici in varie direzioni, oggi il primo cittadino di Tarsia, Antonio Scaglione (nella foto), intende chiudere definitivamente il batti e ribatti che è venuto fuori su questo argomento. Alle accuse ricevute circa la proposta di un impianto di biostabilizzazione, Scaglione precisa: «Il sindaco e l’amministrazione comunale locale, a differenza del comportamento di Marranghello, assumeranno tale decisione, come già detto più volte, solo se ci sarà il pieno accordo del consiglio, della commissione ambientale costituita ad hoc e dei cittadini. Non fa parte né della mia cultura né di quella dei miei collaboratori l’imporre determinate scelte. E questo contrariamente a quanto ha fatto Marranghello, che non si è ancora permesso di incontrare e discutere del termovalorizzatore con i sindaci del territorio, con le associazioni di categoria né con i suoi cittadini». Con queste parole chiare e decise Scaglione spegne ogni diatriba e rettifica sulle insinuazioni venute dalla difesa del consigliere di opposizione Vittoria Bianchi. «Fra di noi non c'è nessun inciucio né alcun tipo di connessione o fatto politico. La difesa di Bianchi, che già diverso tempo fa aveva espresso parere sfavorevole nei confronti del termovalorizzatore, è solo una responsabile presa di posizione nei confronti non tanto del sindaco in sé, quanto piuttosto verso l’istituzione che rappresento». Sugli impianti in questione aggiunge: «Recentemente l’Ue ha sanzionato l’Italia per non stare ancora incentivando gli impianti biodegradabili. Bastava leggere i giornali per saperlo. Questo, comunque, dimostra che la nostra semplice presa d’atto, non era affatto campata in aria. Inoltre ricordo a Marranghello che il risultato di questi impianti non necessariamente finiscono in un inceneritore, ma spesso vanno ad alimentare i cementifici. Sottolineo che i termovalorizzatori sono impianti invasivi, spesso messi sotto sequestro perché pericolosi sia per l'ambiente che per la salute delle persone. Ci dica se vuole realizzare l’impianto con fondi pubblici o privati. In quest’ultimo caso abbia il coraggio anche di dire chi sono questi investitori che spenderanno i soldi in questa direzione. In ogni caso invito tutti, politici e cittadini, a prendere una posizione chiara nei confronti del problema».
Emanuele Armentano

venerdì 4 aprile 2008

Bianchi contro Marranghello sul termovalorizzatore

In seguito alle polemiche innescate fra i sindaci di Tarsia e San Lorenzo del Vallo, a scendere in campo questa volta è la capogruppo consiliare di An, Vittoria Bianchi, del comune di Tarsia. Bianchi si schiera in difesa del sindaco Antonio Scaglione (Pd) ed attacca Marranghello da più parti. «Il sindaco di San Lorenzo -dice- strumentalmente polemizza per sponsorizzare la sua infausta proposta di realizzazione del termovalorizzatore. Tale personaggio -aggiunge- prima di chiedere agli altri a quale partito appartengano, dovrebbe smetterla di girovagare da destra a sinistra». Con questa frecciata sottolinea: «Marranghello dovrebbe sapere che certe categoriche affermazioni tipo “il termovalorizzatore lo faremo”, sono quanto meno imprudenti». Ma non è tutto, infatti precisa che seppur Scaglione non è in linea con il Pd per il suo no al termovalorizzatore, anche i “dirigenti del suo partito” non sono in linea con lei, “dovrebbero decidersi ad avere posizioni coerenti anziché una volta essere pro ed un’altra contro”. «L’intera classe politica calabrese -aggiunge- deve fare i conti con decine di migliaia di cittadini che non vogliono gli Ecomostri e, soprattutto, la presenza inquietante ed invasiva dell’Ecomafia, che rispetto a questi impianti si insinua e gestisce». Quindi l'attacco continua: «Marranghello, che per altro non è il Sindaco di un comune di 10mila abitanti come Roggiano, San Marco o Spezzano, dovrebbe essere più cauto e sapere che qui a Trasia quel tipo di attacco finisce per saldare maggioranza ed opposizione, poiché si offende il popolo di Tarsia quando si offende la massima carica del Comune». Sul dibattito in Consiglio, Bianchi dice che è stato un momento di confronto costruttivo, che ha permesso ai cittadini di intervenire, cosa che non sarebbe successa da nessun'altra parte. «Per quanto riguarda il tentativo mefitico di realizzare il Termovalorizzatore -conclude-, dopo che Malvito, San Marco e Santa Caterina Albanse lo hanno respinto col sostegno delle altre popolazioni limitrofe, sarò mobilitata a difesa di questo territorio e mi attiverò per la costituzione di un Comitato civico di zona».

Emanuele Armentano

mercoledì 2 aprile 2008

Scaglione – Marranghello: la polemica continua

Al centro della questione le idee dei due su impianti per lo smaltimento dei rifiuti

Ormai è scontro aperto fra i sindaci di Tarsia e San Lorenzo del Vallo, che a suon di polemiche alimentano un batti e ribatti incentrato sul serio problema che riguarda le strade da prendere per “contenere” i disagi futuri dovuti ai rifiuti. E mentre nei giorni scorsi Marranghello aveva approfittato per sparare a zero un attacco a seguito dell'acceso consiglio comunale, adesso Scaglione chiarisce: «Il collega deve sapere che la nostra era solo una presa d'atto e non un mandato di esecuzione. Solo dopo le dovute analisi, insieme agli amministratori e, soprattutto, con i cittadini, si deciderà il da farsi». E la prima frecciata arriva puntuale: «Già da questo si capisce che da parte nostra non si tratta di alcuna imposizione, a differenza di quanto fa Marranghello, che come sappiamo impone a tutto il territorio un termovalorizzatore. Senza aver mai proposto un incontro al riguardo con i sindaci del comprensorio». E mentre la critica al “modo di amministrare poco ortodosso” di Marranghello si alza, arriva puntuale anche la risposta circa gli attacchi subiti in tema di eolico: «Marranghello si è sempre dimostrato molto critico nei confronti dell'eolico, ma come mai improvvisamente, messe da parte le critiche, ha deciso di approvare due convenzioni per realizzare anche nel suo comune dei parchi eolici? Spighi ai cittadini se questa è coerenza!». Quindi Scaglione chiarisce che la presa d'atto nei confronti dell'impianto di biostabilizzazione serve proprio per “approfondire la questione con scrupolosa attenzione”, mentre dichiara di non condividere le linee del Pd circa la costruzione degli inceneritori. Ma le sue attenzioni sono tutte volte a rispondere al collega sanlorenzano e sottolinea: «Se si crede che io sia inadeguato a fare il sindaco, ricordo solamente che dopo quattro anni sono ancora qui con la mia maggioranza sempre compatta e solida. Questo sicuramente non lo può dire Marranghello, che va avanti grazie alla forza dell'unico uomo in più». E per chiudere in bellezza Scaglione invita tutti i cittadini a sostenere la battaglia per il “no” del termovalorizzatore di San Lorenzo.

Emanuele Armentano

lunedì 28 gennaio 2008

Ferramonti di Tarsia: il ricordo della tragedia

Ferramonti di Tarsia - Il ricordo della Shoa ancora una volta è stato celebrato. In silenzio e con il massimo raccoglimento. La tradizionale Giornata della Memoria, quella per non dimenticare l'olocausto, la grande tragedia che la storia dell'uomo oggi deve ricordare per non commettere gli scempi del passato, si è compiuta. Il “luogo” sicuramente più rappresentativo per questa ricorrenza è l'ex Campo di Concentramento di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo di internamento fascista in Italia, che negli anni che vanno dal 1940 al 1943 ha “ospitato” circa tremila ebrei. Proprio qui, ieri mattina, la mente ha lasciato spazio alla meditazione e ed al ricordo, grazie al grosso lavoro organizzativo messo in atto dalla Fondazione Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, presieduta da Francesco Panebianco, ed alla collaborazione dell'amministrazione comunale e provinciale oltre che della Pro Loco. La giornata si è aperta con la proiezione di un filmato su Ferramonti, in cui oltre a varie foto storiche si è potuto vedere un video registrato dai soldati inglesi all’indomani della liberazione del campo. Come di consueto, un ospite d'onore ha reso aulico il momento. Quest'anno a “far ritorno” nel campo, infatti, è stata giornalista ottantacinquenne ebrea Edith Fischhof Gilboa, figlia di ex internati, che trascorse sei mesi a Ferramonti nel 1941. L'ex prigioniera, che attualmente vive in un paesino vicino Tel Aviv, ha raccontato la propria esperienza calabrese, bene impressa nei ricordi, con lucidità e chiarezza. Un ritorno al passato pieno di sofferenza, per lei ed i suoi familiari, che ha segnato profondamente la sua vita. Infatti, ha raccontato, “seppur Ferramonti non era Auschwitz, si viveva nello strazio fra le malattie e la fame”. Evidentemente commossa, Edith Fischhof Gilboa ha raccontato degli aiuti e del sostegno ricevuti dagli italiani, ma soprattutto della coscienza “di essere vittime di qualcosa che non era giusto”. «Eravamo considerati inferiori e diversi, venivamo privati di ogni cosa. Ci veniva tolta la libertà e venivamo spediti nei campi di concentramento». La donna ha poi raccontato di essere venuta a conoscenza dei campi di sterminio solo diverso tempo dopo (la nonna venne cremata ad Auschwitz), mentre la sua esperienza italiana (allora era appena quindicenne) si è consumata in maniera decisamente più leggera. Ha infine ricordato la generosità del direttore del campo, sottolineando che le nuove generazioni devono sempre portare alto il messaggio di solidarietà e di pace. «Solo attraverso il ricordo -ha concluso- riusciremo ad evitare le tragedie della seconda guerra mondiale». Dal canto suo Panebianco ha ribadito il messaggio del “non dimenticare le assurde indecenze commesse in nome dell'antisemitismo”. Il primo cittadino Antonio Scaglione sottolineato il proprio impegno nella direzione del recupero e del miglioramento dell'area. Infatti sono in corso i lavori di ristrutturazione che dovrebbero terminare per il prossimo 25 aprile. A fine giornata, alla presenza dei sindaci del comprensorio e varie autorità, è stata deposta una corona di allori al monumento dedicato ai deportati.
Emanuele Armentano

sabato 26 gennaio 2008

Ferramonti di Tarsia. Il giorno della memoria

Ferramonti di Tarsia, Campo di Concentramento, di per sé è un luogo della memoria. Quella che ha visto scrivere una pagina tristemente nota della storia dell'umanità, il ricordo che non si deve cancellare per non commettere gli errori del passato. In tal senso, anche quest'anno, “il luogo” si appresta ad ospitare le celebrazioni della Giornata della Memoria che, in occasione del 27 gennaio, saranno manifestate in tutta Italia. Il programma di quest'anno si presenta meno nutrito rispetto a quello degli anni precedenti, visti i lavori di ristrutturazione che sono ancora in corso d'opera all'interno dell'area, ma non per questo meno importanti. Infatti, è stata la stessa Fondazione Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia a proporsi per iniziative nelle scuole dei paesi del comprensorio. A completare la grande opera di sensibilizzazione che lo stesso presidente della Fondazione, Francesco Panebianco, assieme all'amministrazione comunale sta portando avanti, ci sarà il programma previsto per domenica 27. Ad aprire la giornata, dalle ore 10.00, sarà la proiezione di un filmato storico sul campo di Ferramonti, che si terrà presso il Salone Conferenze. A seguire ci saranno i saluti del sindaco Antonio Scaglione che introdurrà il convegno-dibattito dal tema “Riflessioni sulla giornata della Memoria”, con l’intervento dello stesso presidente Panebianco e con la testimonianza di Edith Fischhof Gilboa (ex internata di Ferramonti). Alle ore 12.30, come di consueto, verrà depositata la Corona al monumento dedicato agli ex internati. Sulla particolare solennità legata all'evento, il primo cittadino di Tarsia, Antonio Scaglione, ha voluto sottolineare ancora una volta l'importanza del “non dimenticare” i tristi fatti del passato. «Quest'anno -ha detto- i lavori di rifacimento ci hanno un po' penalizzato con le manifestazioni, sono infatti in via di completamento le ristrutturazioni delle vecchie baracche e la costruzione di nuovi padiglioni. Non per questo però abbiamo voluto fermarci, anzi l'attenzione per noi rimane alta perché il momento è importante ed il valore umano deve essere sempre il primo elemento da considerare». Nella giornata, infatti, saranno presenti scuole ed associazioni provenienti da più parti della provincia. «Speriamo di concludere i lavori -continua- entro il prossimo 25 aprile, in modo da organizzare oltre alla solita manifestazione anche l'inaugurazione delle nuove opere. Come si evince da esse, l'amministrazione è sempre attenta verso Ferramonti, lo dimostra l'investimento di 600mila euro in questa direzione. Sarebbe il caso che anche gli entri regionali e nazionali facessero più attenzione verso un patrimonio che appartiene all'umanità intera».
Emanuele Armentano

domenica 13 gennaio 2008

Tarsia. Scaglione boccia la richiesta di Veltri sulla riduzione del limite

Tarsia - «Assolutamente non si può provvedere all'innalzamento del limite di velocità». Sono queste le parole del sindaco di Tarsia, Antonio Scaglione, al collega della vicina Terranova da Sibari, Eugenio Veltri, che aveva chiesto per lettera di rivedere i limiti sul tratto di strada Ss 19 che collega l'imbocco autostradale con il cimitero. Parole secche quelle di Scaglione, ma senza nessuna vena polemica, anzi con molta “serenità nei confronti del collega”, che però hanno chiaramente fatto capire che le cose restano come sono. «La mia risposta -sottolinea Scaglione- è molto serena, anche perché siamo stati fianco a fianco in tante battaglie utili per il nostro territorio. Quello che è importante capire è che non a caso sono stati posti quei limiti in quel tratto di strada. Infatti, voglio solo ricordare che negli ultimi anni ci sono stati proprio lì innumerevoli incidenti, purtroppo in quattro dei quali si sono registrati anche dei decessi. Tutto ciò dovuto sempre all'alta velocità». Sono queste le spiegazioni che Scaglione porta in primo piano, evidenziando inoltre: «La nostra richiesta è stata accettata di buon grado persino dal Prefetto, che ha autorizzato il limite a 50km/h, così come in altre parti della regione dove si sono registrati incidenti». Scaglione però ha voluto precisare che il fine è solo quello dichiarato, sfatando ogni eventuale illazione avanzata nella missiva di Veltri. «Certamente l'autovelox -ha evidenziato- non è stato richiesto per fare cassa o per mantenere i bilanci attivi dell'amministrazione. Tutto ciò lo facciamo attraverso altri metodi, tutti legittimi. Questa è solo la conseguenza di quello che è successo in questi anni in quel tratto stradale». Quindi non solo la richiesta di Veltri è rigettata, quanto invece la novità è che è stata avanzata addirittura la domanda di poter utilizzare l'autovelox non solo dal bivio di San Sofia d'Epiro all'imbocco della Sa-Rc, ma a partire proprio dal cimitero, all'inizio del tratto in questione. Si attende ora la risposta del Prefetto, mentre per gli automobilisti si prospettano tempi più duri.

Em.Arm.

sabato 1 dicembre 2007

Tarsia - La raccolta differenziata porta a porta è ormai una realtà

Il progetto di salvaguardia dell'ambiente approda anche nel comune di Tarsia e, dopo un'attenta e ambiziosa progettazione di sviluppo, arriverà a breve anche nelle case delle famiglie. Slogan del disegno, in intesa con la Servizi Ecologici Marchese, sarà “A Tarsia i rifiuti li gestiamo così”, si tratta di raccolta differenziata “porta a porta”, che è anche il calendario settimanale per conferire i rifiuti “rispettando l'ambiente e le tasche dei cittadini”. «Questo progetto -sottolinea il sindaco Scaglione- è a favore dell'ambiente e delle tasche dei contribuenti che, se tutto va bene, vedranno abbassarsi i costi della tassa sui rifiuti solidi urbani. Tutto ciò è possibile grazie ad un finanziamento regionale ed ai fondi di bilancio comunale. L'ambizione di questa idea è quella di raggiungere il 40% della raccolta, abbattendo così notevolmente i costi di gestione, che negli ultimi anni sono stati penalizzati dalla chiusura delle discariche del nostro territorio». Il proposito sembra essere stato accettato di buon grado da parte delle persone: «Sarà solo grazie all'impegno ed alla collaborazione dei cittadini -prosegue- che questo progetto porterà i suoi frutti, tanto da indurre, anche negli anni a venire, l'assessorato regionale a ridare i finanziamenti per continuare questo tipo di attività». Ovviamente questo programma sarà accostato ad una grossa campagna pubblicitaria presso le famiglie, che già in questi giorni vedranno recapitarsi da parte di alcuni dipendenti il calendario con tutti gli appuntamenti settimanali e delle buste di colore diverso per la raccolta. «Anche i bidoni saranno di colore di verso -specifica Scaglione- il tutto per invertire la tendenza di avere poco rispetto dell'ambiente». Per quanto concerne il programma di raccolta, i rifiuti in discarica non riciclabili (pannolini, lampadine, polvere della pulizia domestica, ecc) saranno raccolti lunedì, mercoledì e sabato con un sacchetto grigio o busta di plastica, che deve essere depositato nei cassonetti grigi o verdi. Il sacco azzurro, che conterrà vetro, plastiche, latte in metallo, alluminio e tetrapack, sarà raccolto il martedì ed il venerdì (festivi esclusi) e verrà depositato nei bidoni blu. Il cartaceo verrà raccolto nel sacco bianco il sabato, gli imballaggi (da depositare nei pressi dei cassonetti) verranno raccolti il martedì, mentre per gli ingombranti il giorno è il giovedì.
Em.Arm.