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sabato 14 giugno 2008

Turismo, il territorio della Sibaritide poco valorizzato

Il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Feraudo, invoca un organico progetto di sviluppo

«Gli ultimi dati sul turismo calabrese evidenziano - una volta di più - lo stato di inadeguatezza e, talvolta, di vero e proprio arretramento della nostra regione in un comparto che dovrebbe essere trainante per il suo sviluppo economico. Molto è stato scritto - e non intendiamo ripeterlo - sulle potenzialità di un territorio, in primis quello della Sibaritide, che ha un sistema costiero unico in Italia, che dispone di reperti archeologici plurimillenari, che ha una storia religiosa che potrebbe costituire un'autentica miniera di turismo religioso; meno note - ed attualmente difficilmente identificabili - le ragioni di questa situazione, che fa sistematicamente gridare alle molte - troppe- occasioni perdute». Ad affermarlo è il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Maurizio Feraudo. «In una realtà come la nostra un ruolo centrale dovrebbe essere svolto da un'autorità sovraterritoriale, in grado di assicurare non solo il coordinamento fra le varie realtà comunali e provinciali, ma - sopratutto - il razionale impiego della spesa, tenuto conto che, fra fondi europei, nazionali e regionali, il comparto appare come uno dei più impegnativi. Sino ad ora questo ruolo è stato svolto - con risultati che, evidentemente, non sono stati all'altezza delle aspettative - dalla Regione Calabria e dai suoi assessori al Turismo, succedutisi nel corso di molti anni. Qualcosa - dichiara Feraudo - va cambiato, è chiaro. Non si può continuare senza un organico progetto di sviluppo che va redatto ed attuato tenendo conto di molteplici fattori, fra i quali - naturalmente - vanno annoverati gli operatori del settore. Ma non è produttivo far conto soltanto su alberghi e ristoratori; questo sia per la loro ridotta dimensione, che impedisce a ciascuno di essi di raggiungere quella "massacritica" necessaria per far partire iniziative di sviluppo davvero imponenti, sia perchè ancora da noi non e' diffusa l'attitudine alla collaborazione ed alla cooperazione fra "colleghi" del medesimo settore che costituisce il segreto del successo di realtà vitalissime come la costiera romagnola».

Fabio Pistoia (La Provincia Cosentina)

Corigliano. Inquinamento da debellare

Ritenute priorità la discarica di “Cotrica” e le antenne di telefonia
“Dalla Città ingiusta alla città giusta - Studio di fattibilità per l’individuazione ai fini del recupero e della valorizzazione di aree a rischio ambientale”. Questo il progetto finanziato con i Fondi Por Calabria 2000-2006 – Fondo europeo di sviluppo regionale – Asse V–Città, rientrante nel Psu (Programma di sviluppo urbano) di Corigliano sottoscritto nel 2005. Tiziana Montera e Aurelio Valentini sono i tecnici dello studio per l’ufficio speciale del Psu, mentre responsabili del procedimento e del provvedimento sono Francesco Cropanise e Antonio Pisani. Lo studio è finalizzato ad individuare, tra i principali fattori di rischio ambientale esistenti nel territorio comunale, quelli con “priorità” di analisi ai fini della messa in atto di misure per la rimozione/mitigazione del rischio e la valorizzazione dei contesti. Tra gli elementi vulnerabili del contesto ambientale (suolo, sottosuolo, aria, acque superficiali e del sottosuolo, contesto litorale, ecc.), sono state ritenute prioritarie le seguenti realtà (ambiti di studio): Aree di discarica pregressa di RSU (località Cotrica), censimento delle stazioni radio base (SRB), censimento delle aree di cava o siti interessati da attività di estrazione/coltivazione. Lo stato di rischio ambientale che coinvolge le aree di discarica è stato oggetto d’interesse particolare in virtù di alcune problematiche emerse nell’area di recente, e per le quali si è fornita una circostanzia interpretazione. Oltre a ciò, lo studio ha rappresentato la base di partenza per la realizzazione del Piano di caratterizzazione del Sito di discarica, redatto in conformità alle vigenti disposizioni normative e poi approvato dagli organi regionali competenti (Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale). Il lavoro di censimento dei sistemi radio base e delle aree/siti di cava si prefigge lo scopo di fornire un quadro conoscitivo fondamentale per la futura implementazione del Sistema Informatizzato Territoriale (SIT), come pure per la realizzazione di specifici piani di settore (Piano Antenne, Piano Cave). Gli ambiti di studio interessano anche il censimento dei sistemi radio base con acquisizione delle concessioni e relativi rilievi fotografici. Una buona notizia per i cittadini allarmati per la presenza eccessiva di antenne di telefonia mobile che hanno da più tempo invaso il territorio coriglianese.
Anna Maria Coviello (Calabria Ora)

sabato 31 maggio 2008

Gattuso regista... in tv

Alla vigilia dell'Europeo insolita veste per "Ringhio": con i ragazzi della scuola media di Corigliano Calabro dà vita a "Il giocatore nel pallone", cortometraggio per la trasmissione Rai Screensaver. E alla fine Ancelotti lo ringrazia per aver scelto ancora il Milan fino al 2011
Gattuso regista, lo avreste mai detto? No, non è un'idea di Donadoni per sostituire Pirlo, ma la trovata della banda di Screensaver, il programma Rai che ogni settimana realizza cortometraggi girati da alunni delle scuole , coinvolgendo personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura e della società.
MALATO DI CALCIO - A pochi giorni dalla partenza in Austria con la Nazionale per gli Europei di Calcio, il campione del mondo "Ringhio", mediano dal cuore d'oro, ha accolto gli studenti della sua vecchia scuola media, la P. Leonetti di Corigliano Calabro, nel centro sportivo di Milanello, dove si racconta e si presta a rispondere a tutte le curiosità dei ragazzi e dov'è nato lo spunto per il cortometraggio "Il giocatore nel pallone". Sembra la storia di Gattuso: un ragazzo con la passione maniacale per il calcio e con la 'fede' assoluta in un rituale magico molto singolare...
INFANZIA DURA - Nel protagonista di questa storia Gattuso riconosce un po' sè stesso, quando passava le giornate a giocare a pallone sulla spiaggia di Corigliano, o a scuola a leggere la Gazzetta, sognando un futuro da grande calciatore. E poi, le partite a calcetto senza scarpe per non consumarle, i viaggi nei pescherecci e il ritorno al porto a vendere il pesce per guadagnare qualcosa già a 14 anni, le lotte a casa per partire e tentare la strada del calcio, il doloroso distacco dalla famiglia e dal paese per andare a giocare nel Perugia, suo primo ingaggio importante.
ANCELOTTI - Della sua vita di calciatore Gattuso ricorda tante emozioni, dall'ingresso nel Milan, con la foto a fianco dei titolari, alla finale dei campionati del Mondo 2006, sempre con la voglia di lottare e di vincere. Un attestato di stima viene infine da Carlo Ancelotti, particolarmente significativo ora che Gattuso ha deciso di firmare un contratto di altri tre anni con il Milan, dopo le insistenti voci di un suo passaggio al Bayern Monaco.
gazzetta.it

venerdì 23 maggio 2008

Demanio, si rischia il blocco

Il problema riguarda la concessione dei lidi balneari
In prossimità della stagione estiva il Comune si trova a dover affrontare i vincoli imposti dallo strumento urbanistico (tratto compreso Gennarito-Lido Europa) che, se non risolti, metterebbero a serio repentaglio il rinnovo delle concessioni demaniali per la riapertura dei lidi turistici-balneari sulle spiagge del territorio. Dei problemi afferenti le aziende turistico-balneari locali si è discusso nell’incontro tenutosi presso la sede municipale con il sub Commissario del Comune, Edoardo D'Andrea, incaricato di occuparsi, in modo prevalente, dei settori dei Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente e Territorio dell'ente. Alla riunione hanno partecipato il consigliere provinciale di An-Pdl, Pasqualina Straface, il già capogruppo consiliare di Alleanza per Corigliano, Giuseppe Pucci, e gli ingegneri Vincenzo Gallo, presidente del "Sib" (Sindacato italiano balneari) e Rosario Zicaro, rappresentante della medesima organizzazione; incontro che è stato espressamente richiesto dalla categoria e di cui sono fatti promotori gli esponenti politici Pucci e Straface.«Dal sub Commissario D'Andrea – affermano i due esponenti del Pdl - abbiamo ricevuto la massima attenzione per le problematiche esposte insieme ai rappresentanti delle aziende turistico-balneari della città di Corigliano». Il funzionario ha dimostrato grande sensibilità ed attenzione per le legittime preoccupazioni della categoria in vista della prossima stagione estiva, tanto da aver riferito di essersi già messo in contatto con l'Autorità di bacino per alleviare al massimo, e nel più breve tempo possibile, i disagi lamentati. «Abbiamo infatti denunciato – continuano Pucci e Straface - il rischio di un disastroso blocco dell'economia locale, la penalizzazione dell'intero territorio coriglianese, a causa della disattenzione e del pressapochismo dimostrato, anche in questa materia, dalle Amministrazioni comunali di centrosinistra che si sono succedute al governo della città dal 2001 ad oggi». Infatti, secondo quanto sostengono i due esponenti politici il Comune si trova oggi a dover affrontare burocrazia e vincoli inutili e dannosi imposti dallo strumento urbanistico non avendo presentato le controdeduzioni al "Pai" (Piano per l'assetto idrogeologico).

Nuccia Labonia (Calabria Ora)

Corigliano. Municipio: la Cisl chiede lumi

La Cisl entra nel Palazzo e chiede lumi circa la documentazione sin qui prodotta dagli Uffici, a decorrere dall’anno 2006, e riferita all’incarico di Responsabile del Settore vigilanza a tempo determinato presso il Comune di Corigliano». Secondo i sindacalisti «negli ultimi mesi sono state addirittura emesse delle delibere senza che questa Organizzazione sindacale ne sia stata debitamente informata, che prevedevano la proroga del predetto incarico (periodi: 16-1/31-3-2008, e 1-4/30-04-2008). Altro argomento trattato la contrattazione aziendale presso il Comune di Corigliano. «Sono rimasti in sospeso importanti punti che interessano sia il personale (Fondi anni 2006, 2007 e 2008, Contratto integrativo, prestazioni lavorative e progetti, varie ed eventuali) che la funzionalità degli uffici (fabbisogno e programmazione triennale personale, organizzazione servizi, ecc.)». Da qui la richiesta rivolta al commissario Gonzales a voler fissare un apposito incontro per dibattere quanto detto e altre argomentazioni d’interesse generale.
r . c . (Calabria Ora)

martedì 20 maggio 2008

Corigliano. Mucche in alto mare

Il corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera compie ogni tantissimi salvataggi di persone che si trovano in difficoltà per imprudenze o per svariati incidenti ma mai gli uomini di questo valoroso corpo dello Stato si sarebbero aspettati di dover soccorrere addirittura due mucche finite in mare. E’ successo a Corigliano Calabro dove alla locale Guardia Costiera è giunta una telefonata che poteva sembrare uno scherzo. Alcuni allevatori della zona, infatti, segnalavano la presenza in mare di due mucche che forse volevano solo sfuggire per un po’ alla monotonia della stalla.
mareinitaly.it

martedì 6 maggio 2008

Corigliano. Piccoli pescatori costieri guardiani dell'ambiente marino

Domani incontro a Corigliano con la partecipazione di Ettore Ianì, presidente nazionale di Lega Pesca
Lega Pesca e Legambiente, insieme dal 1997 con un Protocollo d’intesa per la tutela del mare, presentano una proposta di gestione integrata della fascia costiera del litorale della Sibaritide. L’occasione è quella dell’incontro programmato domani a Corigliano nell’ambito di una delle tappe calabresi di Goletta Verde (ore 17.00 presso lo storico Palazzo Garopoli), che vedrà la partecipazione di Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Legambiente Mare e di Ettore Ianì, presidente nazionale di Lega Pesca. Parteciperanno anche i responsabili regionali delle due Associazioni, Franco Falcone e Salvatore Martilotti, nonché i Sindaci dei Comuni costieri di Trebisacce, Cariati, Rossano e il Commissario di Corigliano. La Sibaritide è l’area maggiormente dipendente dalla pesca della regione Calabria e quella dove si giocano importanti chance per il futuro dell’economia ittica regionale. Dei 902 battelli operanti in Calabria, 325 operano in provincia di Cosenza, e 257 lungo il litorale della Sibaritide. Sono circa 750 gli occupati diretti, 530 solo nella piccola pesca costiera. La produzione complessiva ammonta a 5500 tonnellate per un valore di 9 milioni di euro. Che l’area e il settore ittico siano in crescita lo dimostra anche il provvedimento ora alla firma del presidente della Repubblica, che sta per elevare Corigliano da Ufficio Circondariale marittimo a capitaneria di Porto. Il cuore della proposta di Lega Pesca punta alla costituzione di un “Consorzio della Piccola Pesca del Golfo di Sibari” come motore dello sviluppo sostenibile della pesca a livello locale e di promozione della qualità dei prodotti a livello regionale. Si tratta di 4 Comuni costieri: Corigliano Schiavonea che raccoglie la marineria più significativa dell’intera regione; Trebisacce, con gli antichi sapori della trasformazione artigianale dei prodotti; Cariati, patria dei maestri d’ascia delle costruzioni da pesca in Calabria e Rossano. Accanto al decollo del Consorzio come soggetto protagonista della gestione integrata della fascia costiera, Lega Pesca riserva grande attenzione anche alla valorizzazione dei borghi marinari che costituiscono un patrimonio di storia e tradizione per tutti i Comuni interessati. Una valorizzazione che dovrà fare tesoro anche delle opportunità aperte dai Fondi strutturali del Fondo Europeo Pesca (FEP), che investirà in Calabria l’11,83% dei 318 milioni di euro circa riservati alle Regioni in Obiettivo Convergenza dal 2007 al 2013. Particolare interesse destano, in questo senso, le azioni innovative previste nell’Asse 4 e i progetti collettivi dell’Asse 3. Al termine dell’incontro Lega Pesca presenterà una degustazione della gastronomia tradizionale legata al mare, a partire dalla rosa marina salata dell’alto Ionio fino alle alici “arriganate”, a cura del “pescatore” Salvatore “Cannone”, custode di uno dei templi della ristorazione locale.
Salvatore Martilotti - Responsabile regionale Lega Pesca Calabria

domenica 13 aprile 2008

Mezzogiorno di fuoco per l'Apollinara

Una discarica abusiva brucia sul ciglio della strada

Rifiuti, degrado ed incuria sembrano molto spesso concetti a noi lontani. In realtà, purtroppo, girando per le strade del nostro territorio frequentemente ci troviamo di fronte a cumuli di immondizia che, probabilmente, sono il risultato di una cattiva educazione al rispetto ambientale. Dalle varie analisi fatte in diverse circostanze ci siamo resi conto che di questa “faccia della medaglia”, il più delle volte, le amministrazioni comunali non hanno tutte le colpe. Infatti, queste restano impotenti davanti alla “convenzione” che la cittadinanza “smaltisca” i rifiuti in siti che, non si sa come né si sa perché, vengono individuati quali discariche. Alle amministrazioni comunali allora non resta che andare lì a raccogliere, con un notevole impiego dei mezzi (soldi pagati dagli stessi cittadini), e provvedere al reale smaltimento della immondizia. Quando questo non accade, ecco che a scendere in campo sono le persone che, probabilmente esasperate dal vedersi accumulare grosse quantità di rifiuti, pensano di provvedere da sole. La soluzione più in voga, forse presa d'esempio dalla tragedia campana, è quella di mettere fuoco a queste “micro-discariche”, sperando che qualcuno dall'alto cominci a prendere seri provvedimenti. Il tutto senza controllo e con l'abbandono del posto, lasciando che l'inquinamento faccia il suo “doveroso” progresso. Ultimo in serie di tempo è l'episodio registratosi ieri mattina sulla Strada Provinciale 178, quella del Mordillo, a tutti nota come “l'Apollinara”, che intorno a mezzogiorno vedeva un grosso focolaio sul bordo della strada. L'incendio, verificatosi al chilometro sette, ha interessato una significativa area in cui solitamente vengono “depositati” elettrodomestici ed ingombranti di ogni genere, resti di mobili, copertoni e parti di automobili. Le fiamme si sono levate alte ed il denso fumo nero (visibile ad alcuni chilometri di distanza) a tratti, a causa del vento, invadeva l'intera carreggiata, rendendo pericoloso il tragitto delle vetture che, in quel pezzo di strada, sono spesso numerose. Il tutto, a quanto pare, si è risolto senza l'intervento di nessuno, anche se a distanza di circa quattro ore il fumo continuava a venir su. E' questa la legge dei rifiuti? Risolveremo il problema della spazzatura in questa maniera? Sarebbe il caso che qualcuno desse una risposta.

Emanuele Armentano

giovedì 27 marzo 2008

"Gattuso santo". Per ora in uno spot

Girato nel giorno di Pasqua a Corigliano Calabro, tutto il paese presente sul set come "comparsa" di Ringhio.
Gattuso santo: nel nuovo spot di una bevanda, almeno. Il commercial è stato girato il giorno di Pasqua a Corigliano Calabro, il paese natale di Ringhio. Il calciatore del Milan si è così ritrovato ad essere testimonial proprio tra i suoi concittadini. E tutta la cittadinanza ha partecipato come "comparsa".Nello spot in questione, Ringhio gira per il centro storico di Corigliano mentre i suoi concittadini gli tributano offerte, attaccandogli oggetti sul mantello, come in un rituale sacro (nella foto). Sempre più pesante di doni e omaggi, il calciatore a un certo punto si ferma per la stanchezza, ma è pronto a ripartire dopo aver bevuto lo sport drink. Ovviamente.
Skylife.it

sabato 1 marzo 2008

Sicurezza stradale: la campagna della Croce Rossa. Oggi a Corigliano

La Croce Rossa è da molti anni impegnata in attività di Sicurezza Stradale. È in corso quest'anno la IV Campagna Europea di Sicurezza Stradale, cofinanziata dalla Comunità Europea, destinata ai ragazzi delle prime classi della scuola media. Verrà proposta una attività che porterà i ragazzi stessi ad una discussione e all'approfondimento del tema della sicurezza e alla identificazione dei comportamenti più idonei sulle strade. Gli adulti che interagiscono con i ragazzi sono chiamati ad aiutarli nelle loro riflessioni e ad essere di esempio nel seguire questi comportamenti. Ulteriore obbiettivo, su richiesta della Comunità Europea, è quello di mettere a punto uno strumento didattico per l'educazione alla sicurezza stradale di tutti i ragazzi d'Europa. Per il raggiungimento degli obiettivi verrà infatti distribuito un ‘Quaderno' di lavoro ai ragazzi che lo utilizzeranno con l'aiuto dei genitori e dei professori. L'iniziativa internazionale vedrà interessate, quale tappa più al Sud d'Europa, anche le prime Classi della Scuola Media Vincenzo Tieri di Corigliano Calabro (CS), in un incontro previsto sabato 1 marzo 2008 alle ore 11.30, coordinato da Fausto Taverniti (CRI), con la partecipazione, tra gli altri, della Presidente del XXI Centro di Mobilitazione Giuseppina Cuzzocrea, dell'Assessore del Comune di Corigliano Calabro Benedetto Di Iacovo, del Primario del Pronto Soccorso Vincenzo Taverna e del Capitano dei Carabinieri Raffaele Rocco.
da Vita.it

giovedì 17 gennaio 2008

Corigliano. Escalation di violenza della criminalità, occorre maggiore impegno delle istituzioni

La criminologa Raffaella Amato commenta la recrudescenza del fenomeno in atto nel territorio jonico
I gravi fatti di sangue verificatisi nei giorni scorsi a Corigliano, ma anche nella vicina Cariati, hanno destato notevole allarme nella comunità jonica e nel comprensorio. I cittadini sono naturalmente spaventati e ognuno si interroga: cosa c’è dietro a tale recrudescenza della violenza da parte della criminalità organizzata? Può essere utile, pertanto, fare qualche riflessione sul fenomeno della ‘ndrangheta purtroppo sempre di stretta attualità nella martoriata regione calabrese. Lo facciamo insieme ad una nostra concittadina, Raffaella Amato, che oltre a svolgere la professione di avvocato in Corigliano fa parte dell’organico del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro come specialista in Criminologia Clinica. “Di fatto la mafia calabrese non risulta essere, come accade di solito, una associazione unitaria a struttura gerarchica ma vede operare al proprio interno gruppi autonomi, organizzati in maniera indipendente tra loro, le cosiddette ‘ndrine. Queste, pur essendo formate da singole famiglie, consentono comunque – spiega Raffaella Amato – l’inserimento di soggetti esterni che, una volta ammessi, divengono parte della stessa struttura. La ‘ndrangheta dispone di veri e propri codici disciplinari che, oltre a dettare norme riguardanti la propria struttura regolano in modo minuzioso l’amministrazione interna della giustizia. Questo substrato “valoriale” viene poi sapientemente strumentalizzato dall’organizzazione criminale per accaparrarsi il consenso sociale, soprattutto sul terreno delle carenze statuali. Mentre in Sicilia e in Campania lo Stato è apparso comunque storicamente presente, in Calabria è stato al contrario sempre percepito come lontano. Questo purtroppo ha prodotto nei cittadini una perdurante diffidenza nei suoi confronti, che si è rivelato terreno fertile per l’innesto della deviata ideologia della ‘ndrangheta”. “Appaiono significativi a questo proposito i risultati di una recente ricerca sulla percezione sociale della ‘ndrangheta su 166 ragazzi delle medie superiori a Lametia Terme. È emerso chiaramente come gli intervistati non percepiscano chiaramente una reale contrapposizione tra Stato e criminalità organizzata, probabilmente dovuta all’operato ambiguo portato avanti dallo Stato in questi anni in alcuni aspetti della lotta alle organizzazioni criminali: primo fra tutti quello relativo alla questione dei “pentiti”. Problematica questa – ha aggiunto l’avvocato coriglianese – che da sempre suscita nei cittadini le opinioni più contrastanti: se in teoria le loro dichiarazioni sono importanti ai fini delle indagini, di fatto emerge il timore di un depistaggio di esse da parte dei collaboratori stessi, condotta questa che nella scala di valori mafiosa viene considerata meritevole di rispetto”. Queste, dunque, le riflessioni del triste, attuale, fenomeno da parte dell’avvocato Amato. E, nel frattempo, si registra una certa preoccupazione, nella comunità locale, per il grave fatto di cronaca verificatosi nei giorni scorsi in città, ossia il tentato omicidio nei confronti di un trentottenne pregiudicato del luogo; e analogo fatto si è verificato, dopo solo qualche ora, a Cariati. Sull’accaduto indagano i Carabinieri e vige il massimo riserbo, ma è necessario che le forze dell’ordine non siano lasciate sole in questo certosino lavoro d’inchiesta finalizzato ad assicurare alla giustizia i malfattori e riportare la serenità sul territorio.
da coriglianocalabro.it Fabio Pistoia

giovedì 10 gennaio 2008

Corigliano. Il 12 gennaio la città ricorda l'attore Aroldo Tieri

“Ecco: la mia personalità d’attore, la sua ‘unicità’, derivano anche dalle mie origini calabresi. La capacità d’introspezione, la ricerca intellettuale ed espressiva, la gestualità, persino l’intensità dello sguardo e - perché no? - il fascino che gli altri mi attribuiscono, appartengono alla mia matrice calabrese”: è quanto disse di se Aroldo Tieri, il grande attore scomparso poco più di un anno fa,esattamente la notte del 28 dicembre del 2006 nella clinica S.Valentino di Roma,amorevolmente assistito fino all’ultimo dalla moglie Giuliana Lojodice.Aroldo Tieri aveva sempre conservato forte il legame con la sua terra, Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza,dove era nato nel 1917, dal commediografo Vincenzo.La città di Corigliano,che non lo ha mai dimenticato né, pensiamo, potrà dimenticarlo, ha organizzato per sabato prossimo 12 gennaio una serata in ricordo di Aroldo Tieri, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa dell’illustre concittadino. Hanno collaborato alla iniziativa il CineClub “F. Cristaldi”, la Biblioteca civica “Francesco Pometti” Mediateca regionale di Corigliano e il Circolo della Stampa “Pollino-Sibaritide”Il programma prevede per le ore 17,30 una messa in suffragio che sarà celebrata nel Santuario S. Francesco di Paola. Subito dopo, alle ore 19,00, al Teatro “Vincenzo Valente” parleranno di Aroldo Tieri il sindaco di Corigliano, prof. Armando De Rosis, l’assessore alla Cultura, architetto Mario Candido e il giornalista Ernesto Paura che relazionerà sul tema “Aroldo Tieri: l’Attore, l’Uomo, il Coriglianese”.Le conclusioni sono affidate al vice sindaco e assessore alla P.I., professoressa Adriana GrispoLa serata si concluderà con la proiezione della commedia di Vincenzo Tieri “Questi poveri amanti” con interpreti principali Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice. La proiezione della commedia sarà preceduta dall’ascolto di due brani di Vincenzo Tieri “Un ricordo di Corigliano” letti dal figlio Aroldo, brani contenuti in un DVD ideato e realizzato da Ernesto Paura e Francesco Vitali Salatino.Davvero brillante la carriera artistica di Aroldo Tieri. Dopo il suo trasferimento da Corigliano a Roma, si era diplomato all'Accademia 'Silvio D'Amico'. Dal 1938 al 1941 fece parte della Compagnia dell'Eliseo, dove recitava Shakespeare e testi di Puget, Testoni, Lodovici. Padrone di casa nel teatro italiano, in oltre trenta anni di attività, ebbe modo di recitare al fianco di altri grandi personalità del teatro italiano da Evi Maltagliati ad Anna Proclemer, da Salvo Randone a Paola Borboni, da Olga Villi a Rossella Falk, da Sergio Tofano ad Anna Magnani, da Anna Proclemer a Lea Padovani, da Elena Zareschi a Valeria Valeri, ecc. L’incontro più importante della sua vita è legato ad una donna, che su di lui ebbe un’influenza determinante, Giuliana Lojodice, con cui intrecciò un indissolubile sodalizio umano ed artistico destinato a resistere alle insidie del tempo. “La metà degli anni della mia attività teatrale - ha confessato Tieri - sono stati, per il grande lavoro svolto sempre in comune, dedicati a Giuliana.Nel dopoguerra ha iniziato a lavorare anche nel teatro di rivista di Garinei e Giovannini, accanto alla Magnani, a Totò, a Gino Cervi, a Walter Chiari. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si è dedicato a tv e cinema interpretando più di cento film con registi come Steno, Mattoli, Gallone, Brignone, Nel 1965 è tornato al teatro e ha formato una Compagnia con Giuliana Lojodice, alla quale era legato da un importante sodalizio nella vita e nel lavoro e con cui ha realizzato spettacoli di grande popolarità, da 'Il gioco delle parti' di Pirandello a 'Un marito' di Svevo, da 'Candida' di Shaw a 'Il misantropo' di Moliere, sino a 'Un marito ideale' di Wilde, 'Marionette che passione' di Roso di San Secondo, che ha segnato l'inizio della collaborazione con un regista come Giancarlo Sepe, a 'Care coscienze, cattive memorie' di Horovitz e 'L'amante inglese' di Marguerite Duras del 1999.Da quell’anno Aroldo Tieri si era ritirato dalle scene.
Un attore vero, non c’è niente altro da dire……..
Cosimo Bruno (Cultural news)