venerdì 23 maggio 2008

Demanio, si rischia il blocco

Il problema riguarda la concessione dei lidi balneari
In prossimità della stagione estiva il Comune si trova a dover affrontare i vincoli imposti dallo strumento urbanistico (tratto compreso Gennarito-Lido Europa) che, se non risolti, metterebbero a serio repentaglio il rinnovo delle concessioni demaniali per la riapertura dei lidi turistici-balneari sulle spiagge del territorio. Dei problemi afferenti le aziende turistico-balneari locali si è discusso nell’incontro tenutosi presso la sede municipale con il sub Commissario del Comune, Edoardo D'Andrea, incaricato di occuparsi, in modo prevalente, dei settori dei Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente e Territorio dell'ente. Alla riunione hanno partecipato il consigliere provinciale di An-Pdl, Pasqualina Straface, il già capogruppo consiliare di Alleanza per Corigliano, Giuseppe Pucci, e gli ingegneri Vincenzo Gallo, presidente del "Sib" (Sindacato italiano balneari) e Rosario Zicaro, rappresentante della medesima organizzazione; incontro che è stato espressamente richiesto dalla categoria e di cui sono fatti promotori gli esponenti politici Pucci e Straface.«Dal sub Commissario D'Andrea – affermano i due esponenti del Pdl - abbiamo ricevuto la massima attenzione per le problematiche esposte insieme ai rappresentanti delle aziende turistico-balneari della città di Corigliano». Il funzionario ha dimostrato grande sensibilità ed attenzione per le legittime preoccupazioni della categoria in vista della prossima stagione estiva, tanto da aver riferito di essersi già messo in contatto con l'Autorità di bacino per alleviare al massimo, e nel più breve tempo possibile, i disagi lamentati. «Abbiamo infatti denunciato – continuano Pucci e Straface - il rischio di un disastroso blocco dell'economia locale, la penalizzazione dell'intero territorio coriglianese, a causa della disattenzione e del pressapochismo dimostrato, anche in questa materia, dalle Amministrazioni comunali di centrosinistra che si sono succedute al governo della città dal 2001 ad oggi». Infatti, secondo quanto sostengono i due esponenti politici il Comune si trova oggi a dover affrontare burocrazia e vincoli inutili e dannosi imposti dallo strumento urbanistico non avendo presentato le controdeduzioni al "Pai" (Piano per l'assetto idrogeologico).

Nuccia Labonia (Calabria Ora)

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