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venerdì 30 maggio 2008

Roseto. Litorale, lavori a ritmi spediti

Si tratta del progetto di “riqualificazione” del lungomare
Il primo stralcio dei lavori di difesa e riqualificazione del litorale di Roseto Capo Spulico procedono a ritmo spedito. Il lungomare più suggestivo dell’alto jonio cosentino avente come sfondo il famoso Castrum Petrae Roseti (il castello della pietra di Roseto), fatto costruire da Federico II di Svezia, a picco su una roccia che prosegue sotto il livello del mare, che, a causa dei frequenti marosi, ha corso il rischio di essere “cancellato”, con questi lavori accrescerà notevolmente il suo arenile balneabile. La spiaggia artificiale che crescerà di quaranta metri di profondità per circa un chilometro a partire dal castello federiciano per proseguire verso sud, verrà realizzata con il materiale ghiaioso proveniente la limitrofo torrente Ferro. Ben duecentocinquantamila metri cubi di materiale ghiaioso misto a pietrischetto con caratteristiche analoghe al materiale presente, dovranno essere posati in mare tra i cinque pennelli in roccia dura da mina, ciascuno lungo cento venti metri, che fungeranno da barriere frangiflutti capaci di dissipare l’energia delle onde e di creare un ulteriore avanzamento della spiaggia. Questo primo stralcio, finanziato con fondi Por Calabria 2000/2006, costerà 1.421.599 euro, circa tre miliardi delle vecchie lire, e dovrà essere ultimato entro 360 a partire dalla data della consegna avvenuta il 14 marzo scorso.Sta eseguendo i lavori l’impresa Codra Mediterranea srl di Pignola (Potenza). La progettazione e la direzione lavori è stata affidata all’Ufficio Genio Civile Opere Marittime di Reggio Calabria, mentre il responsabile del procedimento è il geometra Giovanni Marangi, dirigente ufficio tecnico del Comune di Roseto Capo Spulico. In vista della stagione estiva i lavori, così come ha disposto la Capitaneria di Porto, subiranno una sospensione onde evitare disagio ai vacanzieri che in questo centro dell’alto jonio, ex bandiera blu, solitamente sono veramente tanti.
Alessandro Alfano (Calabria Ora)

sabato 29 marzo 2008

Ammodernamento della statale 106. A Roseto la presentazione del maxilotto finanziato

Con gli interventi del Cipe si spera di creare sviluppo
Si è tenuto, nel salone delle conferenze del castello federiciano di Roseto Capo Spulico, l’incontro illustrativo riguardante il megalotto n.3 inerente all’ammodernamento della Statale 106, tratto Sibari-Roseto, all’indomani dell’approvazione dei finanziamenti da parte del Cipe. Al tavolo della presidenza, oltre al sindaco della cittadina ionica, Francesco Durso, nella duplice veste di padrone di casa e moderatore dell’incontro, sono intervenuti: Luigi Meduri, sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture, Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza; Franco Pacenza, consigliere regionale del Pd. In sala, erano presenti, il senatore Cesare Marini, l’on. Giuseppe Aloise, l’Assessore provinciale Rosetta Console, il presidente della Comunità Montana Alto Jonio Giuseppe Ranù, e molti tra sindaci ed assessori dei Comuni interessati dall’opera pubblica. Il sentimento che ha visto tutti accomunati è stata la soddisfazione ed il compiacimento nell’aver raggiunto, grazie anche ad un’oculata azione politica – come più volte ha sottolineato il presidente Oliverio – quello sembrava essere un irraggiungibile traguardo, ossia l’ammodernamento della statale 106 ionica, sezione nord-est di Cosenza. «Si chiude, in termini infrastrutturali – ha detto Pacenza – un anello che risponde a un bisogno nazionale, considerando il collegamento adriatico» Il megalotto n.3 – ha illustrato il sottosegretario Meduri – del quale il Cipe, anche su proposta del Ministero delle infrastrutture, ha approvato il progetto preliminare dell'intera opera e finanziato un primo stralcio dell'importo di 690,78 milioni di euro – la cui copertura è prevista per 271,35 milioni a valere sui fondi FAS dcl Programma Nazionale del Mezzogiorno 2007-2013, per 265,00 milioni a valere sulle risorse del presente accordo e per il rimanente a carico dei fondi della Legge Obiettivo per il 2007 – vedrà la realizzazione di un arteria a quattro corsie che collegherà Roseto Capo Spulico con il bivio autostradale di Firmo, sulla Sa-Rc, attraversando i Comuni di Cassano Allo Ionio e Villapiana, nella Piana di Sibari; Trebisacce, Amendolara e Roseto nell’Alto Jonio cosentino mediante una serie di trafori, per una tratta la cui estensione è pari a 38 km. Meduri ha ricordato anche gli altri impegni presi su altrettante importanti direttrici di collegamento in Calabria quali: Il sistema degli attracchi a Villa San Giovanni e l’adeguamento del sistema viario cittadino: costo euro 84.000.000; La progettazione del megalotto n.9 (SS. 106 Crotone - Cariati): euro 25.000.000; La progettazione del megalotto n.12 (tangenziale di Reggio Calabria): euro 14.707.120. Ma il megalotto n3 è anche un occasione occupazionale che non deve andare persa – ha messo in evidenzia il sindaco Durso, in piena intesa con Pacenza – proponendo così un patto d’onore affinché da qui a 18 mesi, il tempo necessario alla cantierizzazione dei lavori, si dia una formazione professionale alla manovalanza locale per poi essere impiegata nell’opera in corso. Un’operazione, è stato ricordato, da effettuare tenendo lontane il più possibili le infiltrazioni criminali. Franco Durso ha inoltre ricordato: «Nel piano Anas del 96-99 c’erano 205 miliardi di lire per questo tratto. Scaduti i termini i fondi sono stati revocati per l’inutilizzo e dirottati sulla A3, presidente della Regione era proprio Meduri». che ha replicato senza scomporsi: «In effetti quella è stata un’occasione persa, e ora sono contento che siano stati di nuovo assegnati a questo importante tratto».
Paride De Paola