I cittadini della Marina chiedono una soluzione che elimini il pericolo presente

Una cittadina moderna, proiettata verso il futuro, che ha l’ambizione di rifarsi un nome in chiave turistica, non può continuare ad avere, nel centro del suo tessuto urbano, questo dice la gente, un passaggio a livello che interrompe la continuità urbanistica; strozza bruscamente il traffico tra la parte a monte e la parte a valle del rilevato ferroviario e rappresenta per tutti una vera, grande barriera architettonica da eliminare al più presto. Ne sanno qualcosa i cittadini che abitano sul Lungomare e in tutta la zona a valle della Ferrovia e tutti “i bagnanti” che, sulla via che porta a mare, sono costretti, specie d’estate quando il sole dardeggia, a frequenti e lunghe soste in attesa che passi il treno. Le imprecazioni in quei lunghi momenti di attesa, come è facile immaginare, non risparmiano nessuno e le lamentele dei cittadini si fanno sempre più serrate e insistenti. Oggi poi, che in adiacenza al passaggio a livello è stato ricostruito lo storico Miramare Palace Hotel, la situazione è diventata ancora più paradossale: accanto allo sfarzo del più prestigioso Hotel di Trebisacce, c’è infatti l’antiquato, anacronostico e scomodo passaggio a livello che, con i suoi frequenti e assordanti rintocchi, sta a ricordare a tutti che forse il tempo nella cittadina jonica si è fermato agli anni 60/70, allorquando Trebisacce era il centro turistico più gettonato di tutto l’Alto Jonio. Consapevoli di questa grave anomalia, i nuovi Amministratori Comunali hanno ripreso a caldeggiare l’ipotesi di un sottopasso pedonale ed autoveicolare e ne hanno abbozzato il progetto preliminare che è stato avviato agli organi competenti per provare a trovare la copertura finanziaria. Ne ha parlato l’altra sera in Consiglio il sindaco Bianchi. Per ridurre gradatamente la pendenza il progetto prevede un andamento sinusoidale del raccordo stradale, tale che prenda le mosse davanti all’Istituto Aletti e finisca in prossimità del Pontile. Certo non sarà facile, in tempi di v cche magre, trovare produttori per un film che forse andava girato in tempi diversi, quando la vacche erano grasse e anche le Ferrovie stavano meglio. Comunque sia, è già una novità importante che se ne ritorni a parlare e che il progetto venga ripreso dai cassetti del Comune e rimesso in discussione. Del resto nella vicina Villapiana la stessa Rfi (la concessionaria della rete ferroviaria), col contributo del Comune, sta realizzando ben 3 sottopassi veicolari e 2 sovrappassi pedonali. A Trebisacce ne sono stati realizzati solo due, ma quello più importante è stato accantonato con motivazioni pretestuose che non hanno mai convinto nessuno. L’importante è che si faccia sul serio e che non si tratti di un argomento dato in pasto all’opinione pubblica solo per rivendicare una sterile attenzione verso i problemi del paese. L’abolizione del passaggio a livello in pieno centro garantirebbe infatti un salto di qualità nel livello di vivibilità del paese.
Pino La Rocca (La Provincia Cosentina)
Nessun commento:
Posta un commento