venerdì 23 maggio 2008

Ci sarà uno sforzo corale delle forze dell’ordine

Forte impegno del prefetto Lisi per garantire sicurezza a Cassano e nella Sibaritide

Cassano è scossa da un numero elevato e ciclico di rapine. E’ allarme. Il Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza si sposta da Cosenza a Cassano. In genere non è così ed è un sintomo della gravità della situazione. Il Prefetto di Cosenza, Pietro Lisi, arriva a Cassano e incontra il sindaco, Gianluca Gallo, il capitano dei carabinieri di Corigliano, Ruocco e il tenente di Cassano Feola. Con Lisi, all’incontro a Cassano ci sono anche il comandante provinciale dei carabinieri, Mariggiò, il comandante del corpo forestale Curcio, il vice questore di Polizia, Abenante, il viceprefetto Galone e il vice gabinetto del Prefetto Caccuri. Cassano è assediata. Si deve fare qualcosa. Il Prefetto sceglie personalmente di fare l’incontro a Cassano. Lo ha deciso dopo l’ultima rapina al distributore di carburante di sabato pomeriggio. C’è attenzione per il territorio. «Ci sarà uno sforzo corale delle forze dell’ordine». Ci sarà un incremento straordinario di uomini. Per il Prefetto Lisi c’è anche bisogno di percorsi condivisi. Che significa? Collaborazione da parte della popolazione. Maggiore senso civico dunque. Ad esempio quando due rapinatori incappucciati, a piedi, fanno un tragitto di 300metri in pieno centro, può non essere verosimile il fatto che nessuno li abbia notati. Ma questa è un’altra storia. Il Prefetto non esclude che ci saranno altre rapine, ma ogni rapina fornisce elementi nuovi e utili per portare ossigeno alle indagini. Il sindaco Gallo ha dato atto che il Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza non si sposta mai e l’arrivo a Cassano è un segno sostanziale e tangibile dell’impegno. Lo Stato è stato sfidato. L’attività investigativa è pronta a dare i suoi frutti. I cassanesi possono sentirsi più sicuri? Ci sono i buoni propositi per migliorare la situazione e una serie di iniziative promosse per soffocare ogni attività criminosa. Naturalmente sono tutte segrete. Ma se daranno buoni frutti i cassanesi se ne accorgeranno subito. La partita è tutta aperta. Tra buoni e cattivi ora tocca ai buoni segnare il punto. Perché i cattivi sono ancora tutti liberi.
Erminia Zuccaro (Calabria Ora)

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