mercoledì 9 aprile 2008

Randagismo: Amministrazione, associazioni ed Asp insieme per ridurre il fenomeno

Il “fenomeno randagismo”, tra miglioramento del canile municipale, maggiore informazione, sensibilizzazione, prevenzione, adozioni, sterilizzazioni ed anagrafe canina è stato al centro di un incontro, svoltosi nel Protoconvento ed organizzato dall’Amministrazione comunale di Castrovillari e dalle associazioni ambientaliste in collaborazione con l’apposito Servizio Veterinario distrettuale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, per cercare di valutare, verificare interventi, percorsi ed azioni congiunte, finalizzate alla riduzione dei cani randagi nel territorio. L’assessore all’ambiente, Giuseppe Abbenante in apertura, con l’apporto del responsabile dell’Ufficio Ambiente, Franco Bianchimani, nel salutare gli intervenuti, ha precisato l’impegno del Comune , degli Uffici, dell’Amministrazione e del sindaco, Franco Blaiotta, su questo problema e quanto realizzato in sinergia con l’istituzione sanitaria e le associazioni, ribadendo la volontà di far fronte al problema mettendo in rete capacità, professionalità e volontariato. Quest’ultimo sempre più importante nell’affronto e gestione del fenomeno. Durante la discussione lo stesso ha ricordato che la Giunta municipale nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche ha finalizzato ( per il 2009) centomila euro che si potrà decidere dove indirizzarle. Il presidente della terza Commissione consiliare, Marisa Urso, presente al momento ( a cui erano stati invitati tutti i componenti della Commissione), ha precisato, poi, anche l’attenzione dello stesso organismo che presiede, il quale dovrà esprimersi su una bozza di Regolamento sul rapporto persone – cane. Su sua proposta è stato deciso che la prescrizione, prima di essere esaminata dalla Commissione, venga trasmessa a ciascuna Associazione ambientalista per reperire tutti i contributi necessari ed utili per ottimizzarla nel territorio. Mentre, il consigliere comunale Ferdinando Laghi, membro, della stessa Commissione, ha proposto all’Amministrazione comunale di creare un Forum sul randagismo, costituito dai rappresentanti delle associazioni e della stessa Amministrazione, che si riunisca con scadenza mensile, monitorando il territorio e decidendo sulla varie questioni. Ciò, per dare risposte più precise, in tempi più brevi, e per fruire di quelle competenze tecniche che accolgono i vari sodalizi e che” sono- ha detto- una vera ricchezza”. Il momento, “che era stato chiesto più volte all’Amministrazione dalle associazioni- hanno richiamato alcuni esponenti-, anche con una petizione di tremila firme” , è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione e dare maggiore impulso ad un’azione sinergica che deve coinvolgere, sempre più, ogni soggetto per seguire un fenomeno che “può essere arginato e gestito – è stato affermato- solo con l’apporto di tutti e tanto senso civico e buon senso”. Erano presenti i rappresentanti delle associazioni ambientaliste Amici della Terra, Lega Nazionale Difesa del Cane, Gruppo Passione Animali –Solidarietà -Partecipazione, Pensieri Liberi, ARCI, OASI, ed il veterinario Tullio Tommaso in rappresentanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale che ha rappresentato il lavoro del servizio. Lo stesso ha evidenziato nel suo contributo l’impegno che viene portato avanti diuturnamente dall’Azienda, che “deve essere- ha spiegato- seguito e studiato bene con il contributo delle associazioni ambientaliste”. Le associazioni nei vari interventi hanno ricordato il loro impegno a più livelli ed il desiderio di dare una maggiore e migliore collaborazione possibile senza far a meno delle istituzioni che devono svolgere la loro parte con l’apporto dalle normative in materia. Nel confronto si è parlato dell’insufficienza del Canile comunale che, comunque, ha un suo ruolo, dell’importanza di migliorare l’oasi canina , di programmare più interventi per controllare il fenomeno che risente di una mancanza di sensibilità da parte del comprensorio, ma anche della necessità di fare più incontri, vigilando su un più consono rapporto tra individuo e cane. Si è parlato di canile sanitario e di azioni per diminuire il numero dei cani vaganti sul territorio, come l’importanza di microchippare gli stessi per una loro facile individuazione da parte dei proprietari e delle strutture sanitarie, ribadendo il ruolo dell’anagrafe canina . Il responsabile dell’Ufficio ambiente del Comune, Bianchimani oltre a spiegare,poi, gli interventi avviati e portati avanti dal Comune, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di migliorare l’Oasi canina, senza perdere di vista tutto ciò che ruota intorno alla prevenzione ed informazione, fondamentali per educare sempre più la popolazione al rapporto con il cane. A termine è stato deciso di svolgere con più frequenza questi incontri che desiderano controllare e limitare quanto più possibile questo fenomeno. “Un impegno,insomma, che vuole essere sempre più finalizzato a dare risposte concrete al territorio nel quale Castrovillari – ha dichiarato a margine l’assessore Abbenante- è l’unico Comune, è bene ricordarlo, dotato di un canile che, purtroppo, deve accollarsi anche il fenomeno della zona”. Per quanto riguarda la richiesta del consigliere Laghi lo stesso ha assicurato “che presto sarà creato un Forum permanente per affrontare il problema randagismo nel territorio. Intanto – ha annunciato Abbenante- è mia intenzione incontrare presto anche le Forze dell’Ordine per verificare un’azione congiunta finalizzata, anche qui, alla gestione e controllo del fenomeno randagismo”.
L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

Nessun commento: