
Carlo Roselli nasce a Milano nel 1939. Compie gli studi classici a Roma; frequenta i corsi di Giurisprudenza con scarso entusiasmo. Nei primi anni Sessanta abbandona studi, amici, famiglia, e parte per Parigi trascinandosi dietro l’illusione di una meta vicina alla quale aspira tenacemente: l’Arte. Si stabilisce nel quartiere Latino e durante i tre anni di soggiorno a Parigi, stringe rapporti di amicizia e di lavoro con diversi artisti. Di quell’ambiente parigino ancora oggi si colgono le atmosfere nei suoi dipinti. Sempre a Parigi conosce la londinese Susan Beswick,, che sposerà dopo qualche anno, in Inghilterra. Lascia Parigi. Si reca a Londra e vi soggiorna un anno nel quartiere di Notting Hill. Con Susan, compie una serie di viaggi per il mondo e nel ’66 si stabilisce definitivamente a Roma.
Comincia a dipingere con maggiore impegno, anche se alterna alla pittura periodi di studi filosofici e matematici, non tralasciando la passione per il teatro. Infine fa la sua scelta e oppone il suo mondo di teatro alla pittura: nascono così i suoi personaggi con il loro continuo mutare della mimica, dove Roselli individua i canoni degli atteggiamenti umani e li miscela, con sapienza da maestro, con l’espressività cromatica, che ci parla al di là del dato conoscibile, come un pensiero intuito, un discorso non letto ma percepito. Fino al ’72 studia alla Scuola di nudo e decorazioni presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma. Conosce artisti della sua generazione, di quella tendenza figurativa congeniale al suo istinto e al suo carattere. Frequenta Sebastiano Sanguigni, Franz Borghese, Daniela Romano, Mimmo Andriuoli. Del ’73 è la sua prima personale alla Galleria N.F.1 (Nuova Figurazione 1) a via Margutta. Da allora gli sono state organizzate mostre in tutto il territorio nazionale. Dal 1983 Roselli viene proposto in Francia, aprendo così un periodo di appuntamenti europei con mostre personali principalmente a Ginevra, Lucerna, Parigi e Londra. Fin dal 1984 la Galleria “La Vetrata” di Roma e la “ Meeting Art” di Vercelli si occupano permanentemente del suo lavoro. I suoi dipinti sono presenti da molti anni in importanti case d’asta: Finarte di Roma, Meeting Art di Vercelli, Sotheby e Christie’s di Londra.
A metà degli anni Novanta, spinto da un’insaziabile curiosità, si interessa alle questioni irrisolte della matematica e della fisica di frontiera. Frutto di tale ricerca è il saggio “geometria, dinamica e architettura del vuoto” Edizioni Kappa, 2000. Nel ’98 Roselli viene attratto dal desiderio di investigare nuove forme di espressione. Da lamiere a materiali plastici nascono le sue prime sculture astratte.
Nello stesso tempo si interessa all’esoterismo e frequenta lo studio dell’amico Ennio Calabria. Con lui e con altri amici artisti e scrittori si apre un lungo ciclo di appassionate discussioni su temi metafisici.
Nel frattempo la pittura, mai interrotta e, stranamente (!), mai stravolta dagli eventi, torna a riempire la sua vita apparentemente tranquilla.
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