giovedì 22 novembre 2007

“CALABRIA DIETRO LE QUINTE” alla Borsa del Turismo archeologico

L’archeologia passa la parola al cinema. Film e cultura. Binomio inscindibile: dietro le quinte del film ci sono l’uomo e la storia, dietro alla cultura la vita umana e il suo passato. Nell’ambito della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico” - programmata dal 15 al 18 novembre 2007 presso il Centro Espositivo Ariston di Paestum, prestigioso evento ormai arrivato alla decima edizione e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - anche il progetto “Meeting: Calabria dietro le quinte” promosso dalla ‘Corbec Film’ ed inserito tra gli eventi sostenuti dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria. Nell’ambito del tradizionale appuntamento teso a favorire il dibattito e lo sviluppo degli artefatti audiovisivi e dell’entertainment, agli incontri avvenuti con autori e manager del settore, non potevano di certo mancare presentazioni di opere calabresi. Tra le varie conferenze, tavole rotonde, workshop ed aree espositive (quali le sezioni Archeo Film e Archeo Incontri), durante l’evento si sono potute illustrare altresì iniziative e progetti calabresi con particolare attenzione a quelli attinenti al segmento archeologico e dei beni culturali, tra cui l’innovativo film “Sacro Codice” del regista Franco Gramisci, in fase di realizzazione. Progetto che, partendo dalla Calabria, sta man mano raggiungendo notevole interesse fuori dal territorio proprio grazie alle ricostruzioni virtuali 3D di ambientazioni archeologiche dell’antica Magna Graecia. “L’Archeologia – spiega il regista – sta suscitando sempre più interesse, anche nell’era del digitale, soprattutto ora. Grazie alle nuove tecnologie – rileva Franco Gramisci – possiamo far rivivere luoghi ed eventi del passato. Sotto questo aspetto direi che è il cinema italiano ad essere rimasto un po’ indietro”. Il regista, che sta portando avanti questo inedito progetto, non risparmia cenni alla scarsa creatività del cinema nazionale. “Non è più tempo di commedie. Siamo ormai in un’altra era. Intorno al nostro progetto inizialmente c’era un po’ di scetticismo, soprattutto in Calabria, dove non si sposta un sasso se Roma non dà l’okay, facendo al contrario un gran baccano per cose frivole”. La Corbec Film, assieme all’Advanced Virtual Research (azienda specializzata in robotica e realtà virtuale), ha iniziato di recente la realizzazione degli scenari virtuali partendo proprio dalla ricostruzione tridimensionale della polis sibarita, ma in un contesto diverso: quello, appunto, di una fiction dalle grandi atmosfere. “Più andiamo avanti con la lavorazione degli scenari del film, più c’è interesse, e non solo in Italia; si stanno infatti aprendo per noi dei canali anche all’estero, ed abbiamo realizzato per ora soltanto il portale della città, il teatro greco, le strade, i pavimenti a mosaico e le pareti affrescate dell’area del Parco del Cavallo dell’antica Sybaris… e ancora non hanno visto né Lùghin, il mostro-folletto che prende vita nelle coscienze degli uomini di sapienza, né le splendide donne dell’antica Magna Grecia” conclude il regista. Paride De Paola

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