lunedì 26 maggio 2008

Il Premio Eunomia arriva a Roma

L’ottava edizione del Premio Internazionale “Eunomia” (nella foto un momento dell'edizione del 2003), nato nella cittadina jonica da un’idea di Enza Maierà psichiatra e psico-terapeuta del Distretto Sanitario di Trebisacce e destinato a donne che si sono particolarmente distinte in ambiti ed attività socio-culturali, anche quest’anno ha goduto di un palcoscenico tanto suggestivo quanto importante come la Sala delle Colonne, una delle più prestigiose del Parlamento Italiano. Il Premio, rappresenta “il riconoscimento, la reale e fattiva conferma delle risorse e delle potenzialità dell’universo femminile e ha come obiettivo il pieno e completo riconoscimento delle Pari Opportunità, cui tutti, istituzioni “in primis” debbono concorrere a rendere operativo”. Il comitato promotore del Premio ha promosso questa ottava edizione inserendone la cerimonia di premiazione nell’ambito della “Giornata 2008: “medicina e salute”, Convegno di elevato spessore scientifico organizzato dall’Ema (European Medical Association), con la collaborazione dell’Enea e l’apporto di varie istituzioni mediche romane. La coincidente e speciale giornata sul tema “Atmosfera, Ambiente e Salute” ha rappresentato la cornice ideale per la consegna del premio “Eunomia”, assegnato a due donne che svolgono la loro attività di ricerca nel campo delle scienze ambientali e della salute. Il Comitato Promotore (Presidente la dr.ssa Enza Maierà e Vice-Presidente il giornalista Franco Maurella) quest’anno ha assegnato il Premio “Eunomia” alla dr.ssa Rosa Galati, specialista in malattie dell’apparato respiratorio e ricercatrice argentina di nascita, ma di origini calabresi ed alla dr.ssa Maria Cristina Mammarella, romana, ricercatrice dell’Enea, coordinatrice del progetto nazionale “Atmosfera”, mirato alla qualità dell’ambiente e dell’aria. Da prospettive diverse e con strumenti diversi, Rosa Galati e Cristina Mammarella, a giudizio del comitato promotore del Premio Eunomia, svolgendo la loro attività nel campo della ricerca scientifica, «hanno saputo contribuire al miglioramento della salute dell’uomo».
(La Provincia Cosentina)

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