sabato 12 aprile 2008

Villapiana. Frazioni costiere sotto un unico nome

Molti i dubbi sull’operazione di “Comunione”.
“Se proprio si deve cambiare il nome unificando Villapiana Lido e Villapiana Scalo ritengo che quello più orecchiabile sia "Villapiana Marittima", anche se resto fermo sull’idea che il cambiare continuamente nome a siti, già noti alla toponomastica da data immemorabile, sia un errore grossolano”. Questo il commento di Demetrio Federico, pittore, scultore, scrittore oltre che valido inventore calabrese, dopo la proposta lanciata dal sindaco Luigi Bria, che promuove un referendum per abrogare le voci “Villapiana Lido” e Villapiana Scalo”, sostituendoli con un’unica denominazione, “Marina di Villapiana”, come lo stesso sindaco suggerisce.. Tra l’altro, la frazione Scalo, ha assunto l’odierna denominazione soltanto in questi ultimi decenni, perdendo la precedente “Torre Cerchiara”, e con essa un pezzo di storia di quel comprensorio. Contestualmente, l’associazione culturale Altojonio.net di Villapiana, mediante il proprio sito web, lanciava un sondaggio, suggerendo inoltre altre denominazioni (Stella Maris, Leutermia, Pinetina). Se per alcuni, la toponomastica “Marina di Villapiana” è poco orecchiabile, per altri sembra addirittura un’arroganza volta a ridurre i due centri abitati costieri, più affollati e con maggiore dinamismo commerciale e turistico, ad una forma di vassallaggio nei confronti del più piccolo ed isolato centro storico. Sulla scorta degli esempi di “Lido Sant’Angelo” per Rossano, e “Schiavonea” per Corigliano, anche i centri costieri di Villapiana potrebbero oltre a ciò assumere una toponomastica propria che non richiami assolutamente il vecchio borgo; una denominazione nuova, attraente e che si faccia notare tra le migliaia di località turistiche messe sul mercato. In ogni modo, nelle più grandi cittadine, l’abitato è suddiviso in più quartieri (o borgate); non si capisce il perché Villapiana non possa averne di queste. Poi, i quartieri permettono di individuare meglio l’indirizzo che si intende raggiungere: oggi quel “mi trovo sul lungomare dello Scalo”, diventerebbe più complicato quando l’intero lungomare ricadrà per chilometri sotto un'unica denominazione.
Paride De Paola

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma perchè bisogna cambiare i nomi? a che scopo?
tanto nella mente della gente rimarranno sempre questi, anche torre cerchiara sopravvive ancora nel gergo comune, un' ulteriore nome creerebbe solo confusione nell'identità dei cittadini e tra i turisti

Anonimo ha detto...

Anche secondo me non bisogna cambiare nome,non ha alcun senso