Il sindaco Manoccio ritira le sue dimissioni dopo la vittoria della battaglia contro la Regione
Con piena approvazione da parte del consiglio comunale (un solo voto astenuto per il capogruppo di opposizione), è stato approvato il Bilancio di previsione 2008 del Comune di Acquaformosa. Il risultato, avvenuto nel corso della recente assise, sancisce il “completamento del programma amministrativo” presentato dalla coalizione di Centro Sinistra nelle elezioni del 2004 e porta a compimento tutta una serie di finanziamenti. «Con questo Bilancio -spiega il sindaco Giovanni Manoccio- mettiamo la parola fine ad una serie di opere che vanno dalla metanizzazione cittadina (1milone e 420mila euro) agli interventi per il recupero del centro storico. A breve arriveranno i fondi per la messa in sicurezza del cimitero, franato a seguito delle piogge della scorsa primavera, e saranno completati i finanziamenti di 1milione di euro per il dissesto idrogeologico, i cui lavori volgono al termine». Interessanti i riferimenti ai tributi: «La pressione fiscale è diminuita in modo notevole -ha aggiunto-. Per la Tarsu è stata deliberata una diminuzione pari al 20% che, aggiunta alla maggiore detrazione dell’Ici, porta ad un considerevole abbattimento delle tasse». Con orgoglio il sindaco fa sapere quindi che “dopo circa 20 anni” Acquaformosa non è più considerato dal Ministero delle Finanze “Ente strutturalmente deficitario”. «Sono traguardi che 4 anni fa erano impensabili -continua il sindaco- ma il fatto ancora più consistente è che le risorse disponibili sono aumentate in modo esponenziale, tanto da poter destinare circa 30mila euro per le politiche sociali». Ma il punto forte per Manoccio è l'aver vinto la sua battaglia sui rifiuti contro la Regione. A suo tempo il sindaco aveva minacciato di dimettersi se entro l'approvazione del bilancio non avesse ottenuto dal Commissario l'ok per il conferimento dei rifiuti in una discarica più vicina rispetto a Crotone. «Dopo 9 mesi la raccolta differenziata si attesta a cifre vicine al 30%, senza che si sia potuto avviare la raccolta dell’umido. Abbiamo vinto la battaglia per non scaricare a Crotone, ora ci stiamo preparando per ottimizzare le risorse provenienti dal Por».
Emanuele Armentano
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