Lunedì scorso a San Marco Argentano è stato formato il Comitato Cittadino “Articolo Ventuno” che, con chiaro riferimento alla Costituzione Italiana, promette di lottare al fine di far prevalere il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. «Lo scopo primario -si legge nel documento di presentazione- è quello di risvegliare le coscienze dei sammarchesi riguardo tutti i problemi seri della collettività. Noi agiremo manifestando liberamente il nostro pensiero con parole, scritti e ogni mezzo di diffusione per far capire a chi di dovere che questo popolo non accetta passivamente determinate decisioni». Il gruppo, fondato dai soci Selvaggi Stella, Tassone Enrico, Rende Salvatore, Vadalà Leo, Cristofaro Glauca, Cipolla Matteo, Posterivo Lara, Scilinguo Francesco, Fracasso Antonietta, Rapanà Nadia, Bruno Rosanna, Cozza Adriano, Fasano Franco, Rende Gaetano (di Mottafollone), Caravelli Luigi (di Roggiano Gravina), ha tutti i requisiti per avviare battaglie sociali significative al fine di difendere i diritti dei cittadini. «La nostra nascita -continua- coincide subito con una decisione da contestare “Il declassamento dell'Ospedale di San Marco Argentano”». Sulla questione, infatti, il movimento ha già incontrato il sindaco Mollo per cercare di giungere ad una posizione comune. Lo stesso si è dimostrato disponibile verso questo problema visto che gli obiettivi coincidono perfettamente. «Non vogliamo -dicono a gran voce- che il nostro nosocomio diventi “casa della salute”, piuttosto auspichiamo che sia potenziato e che abbia un pronto soccorso adeguato». Su questa scia l'“Articolo Ventuno” ha intenzione di chiedere all’Amministrazione Comunale la convocazione di un’assemblea aperta alla quale, oltre ai cittadini, dovrebbero intervenire i sindaci del comprensorio e il consigliere regionale Serra. «Chiederemo inoltre che venga sul posto l’assessore regionale alla Sanità per avere delucidazioni al riguardo. Dopo ciò si deciderà la linea da seguire, qualunque essa sia, per raggiungere gli obiettivi di tutti». Infine l'appello si rivolge all’appoggio di tutta la cittadinanza, di tutti gli enti, le associazioni, le scuole, le forze sindacali e politiche che operano su tutto il territorio, al fine di sostenere insieme la causa. «A chiunque lo voglia -concludono- sarà data la possibilità di aderire come socio».
Em.Arm.
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