mercoledì 28 novembre 2007

Spezzano Albanese - Un seminario per discutere i nuovi orientamenti della Scuola

L'evoluzione della Scuola è un fatto sempre più concreto e del quale, man mano, si sta prendendo più coscienza anche negli ambienti extra didattici. A sottolineare questa delicatissima fase, che muove i suoi primi passi proprio in questo periodo, è stato proprio il Direttore Generale Carlo Petracca, responsabile delle politiche scolastiche della Calabria, in un seminario di studi e di ricerca svoltosi mercoledì scorso a Spezzano Albanese (Cs). Nel piccolo centro arbëresh, dove il successo è stato evidenziato dalla partecipazione notevolissima, oltre ogni lusinghiera previsione, di operatori della Scuola (erano presenti più 30 dirigenti oltre ai tantissimi insegnanti) e del Territorio, è stato fatto il punto sullo stato attuale delle “Indicazioni per il curricolo”, le quali, dal primo settembre scorso, stanno modificando il modo di far scuola dei docenti ed il modo di apprendere da parte degli studenti. E' stato lo stesso Petracca a sottolineare come l'entrata in vigore delle “Indicazioni” sia rispettosa dell'autonomia degli insegnanti. «E' un documento -ha detto- che aiuta operativamente, con suggerimenti pedagogici e spunti didattici, sia i dirigenti scolastici e i docenti sia i genitori degli alunni che devono sapere che cosa imparano i loro figli. Di fondamentale importanza sono le novità delle conoscenze, che sono in linea con i cambiamenti, la globalizzazione e con l’apprendere l’uso corretto delle tecnologie multimediali».
Dopo i saluti del responsabile della Scuola cosentina Antonio Santagàda e del Sindaco di Spezzano Ferdinando Nociti, gli Ispettori tecnici Francesco Fusca e Domenico Torchia, con i loro interventi di “addetti ai lavori”, hanno sviscerato alcuni significativi argomenti delle “Indicazioni”. Il primo ha parlato della qualità degli apprendimenti, della scelta degli oggetti di studio e dell’uso mirato delle tecnologie multimediali che, insieme, “ben si associano agli Ideali ed ai Valori che questa società pare vada smarrendo”. «La confusione e il disorientamento sotto il profilo valoriale -ha precisato Fusca- impongono alla società degli adulti e, in primis, ai genitori, un ritorno alla responsabilità e all’impegno formativo nei confronti dei figli». Torchia, dal canto suo, ha sottolineato come il rapporto Scuola-Famiglia sia «cruciale anche per l’entrata felice e di successo delle “Indicazioni per il curricolo”. Tra traguardi da raggiungere per i docenti con la loro opera ed Obiettivi che gli studenti devono perseguire con il loro studio -ha concluso- si gioca il destino della Scuola: dalla calabrese all’italiana, all’europea». Oltre al dibattito, a cui hanno partecipato tanti interessati, si sono registrati gli ottimi interventi dei dirigenti scolastici organizzatori: Costabile, La Barbera, Raineri, Scalcione e Petrelli. Commenti positivi da parte di tutti per il notevole spessore culturale del Seminario, seguito anche dall’ordinario dell’Unical Giuseppe Trebisacce.
Em.Arm.

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