A quando un’autostazione a Villapiana Lido? Se lo chiedono quei pendolari che, per studio o per lavoro attendono ogni giorno, lungo la Statale 106, l’arrivo degli autobus che li conducano a Cosenza, Castrovillari, a Taranto, Bari, od ancora nel nord-Italia.
La frazione Lido, duemila abitanti circa in inverno, e oltre 20mila nel periodo estivo, ancora oggi è sprovvista di una pensilina che ripari gli utenti dei bus di linea dagli agenti atmosferici.
Mentre la vicina Villapiana Scalo vanta da anni una fermata pullman munita di cabina, tipo quelle che si incontrano nell’entroterra della nostra regione, una struttura che ripara i viaggiatori dalla pioggia ma che nulla può fare contro il freddo che spira dal Pollino e il caldo torrido del sol leone, i passeggeri del Lido sono obbligati ad attendere il loro mezzo pubblico sotto i ripari di fortuna offerti dalle vicine balconate.
La cosa che fa più rabbia tuttavia è che, questa situazione è talmente vecchia ed assimilata dalla popolazione, che quasi non desta più nemmeno di attenzione o qualsivoglia interesse.
Il centro abitato di Villapiana, una delle località turistiche più frequentate della fascia jonica cosentina, merita invece di una struttura che risponda alle caratteristiche di “autostazione”; un complesso funzionale e fornito di uno spazio destinato al parcheggio delle autovetture, e che soprattutto venga ubicato in un’area che possa assorbire e smaltire quel traffico stradale che l’autostazione stessa tende a generare.
A giorni, il comune ionico andrà ad adottare il Piano Strutturale cittadino, il progetto di sviluppo territoriale che sostituisce il vecchio Piano Regolatore generale. In considerazione anche a questo, nutriamo la speranza che nel nuovo assetto urbanistico ci sia anche prevista la realizzazione di una moderna autostazione, che offra agio e riparo ai viaggiatori, e che li tolga dai bordi della strada, immagine questa di una città che mira a tutt’altra condizione sociale.
Paride De Paola
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