Hanno scelto Castrovillari e lo scenario del Pollino per disputare il primo “Torneo delle Due Sicilie” e non se ne sono pentiti. Sono i ragazzi della scuola media di quattro club giovanili del Sud del Paese (Palermo, Salerno, Napoli e Cosenza) che dall'11 al 13 aprile hanno disputato un incontro di basket e di calcio a 5 “sui campi sportivi comunali – hanno precisato gli organizzatori - messi a disposizione, con sensibilità e intelligenza, dal vice sindaco ed assessore allo sport, Anna De Gaio”.
La coppa del vincitore è andata all’‘Alfaclan’ di Napoli, organizzatore della gara assieme all’Akalandros di Cosenza, piazzatosi secondo. Bronzo al club di Salerno seguito dal Palermo, che si è però aggiudicato la coppa di club con ‘il miglior gioco di squadra’.
Gli ospiti hanno soggiornato nei simpatici chalet di legno dell’agriturismo ‘La locanda del parco’ di Adriana Tamburi a Morano. Per loro anche una cappella intitolata a San Giuseppe, assai apprezzata dal sacerdote che accompagnava il gruppo, don Raimondo Sanfilippo di Palermo che vi ha celebrato la Messa. Non sono mancati per i ragazzi altri momenti d’ incontro e di formazione umana impartita dai tutor accompagnatori. Molto favore ha riscosso l’escursione naturalistica nel Gruppo del Pollino, accompagnati da Emanuele Pisarra di Civita, guida ufficiale del Parco Nazionale.
Attrezzatissimi (quattro pulmini, tenuta sportiva, allenatori, arbitri, rigido calendario degli incontri, perfino il megafono per la cronaca in diretta!), i 35 tra giovani atleti ed accompagnatori hanno onorato lo sport e l’amicizia disputando un combattuto quanto leale torneo. Alla finalissima non è mancato il tifo delle mamme e dei papà dei giovani atleti cosentini. Molto soddisfatti gli organizzatori: Andrea Iovene, direttore dell’Alfa di Napoli e coordinatore del torneo, Marco Medici direttore dell’Akalandros, Giuseppe Virone del Club ‘Kalta’ di Palermo e Bruno Brunetti (medico e genitore) del ‘Maestrale’ di Salerno e tutti gli altri educatori: Alex, Antonio, Gabriele, Ettore e Giovanni.
“I quattro club giovanili – modellati su esperienze educative ispirate da san Josemaria Escrivà, il sacerdote fondatore dell’Opus Dei – sono sostenuti e, quando occorre, guidati dai genitori stessi dei ragazzi e rappresentano un moderno modello di ambiente formativo, capace di neutralizzare e controbattere i tanti disvalori che assediano oggi i ragazzi”. ‘Non solo calcio’ ci dicono quelli dell’Akalandros, ma anche studio, escursioni, bricolage, incontri con ospiti, ecc. e molta, molta amicizia.
Conquistati dall’ospitalità e dalla calorosa accoglienza ricevuta, i giovani ospiti hanno assicurato che torneranno presto. Ai primi di luglio disputeranno a Castrovillari un altro torneo. Prima, hanno assicurato quelli del Club Akalandros di Cosenza, ci sarà un’amichevole di calcio a 5 con una squadra giovanile locale.
L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
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