Il sindaco Manoccio presenta il piano della riduzione fiscale
Con grande soddisfazione l'amministrazione comunale di Acquaformosa presenta il suo piano di risanamento economico del piccolo comune, portando con grande fierezza i “risultati” che qualche anno fa erano “impensabili”.
E' lo stesso primo cittadino Giovanni Manoccio, condottiero di questo “assalto al riassestamento”, a fare il resoconto del lavoro svolto. «Abbiamo diminuito del 20% le tariffe per il servizio di raccolta dei rifiuti -spiega Manoccio- soprattutto grazie al buon andamento della raccolta differenziata». Infatti, lo ricordiamo, è proprio il comune arbëresh in questione uno dei precursori della raccolta porta a porta e che ha fatto registrare in brevi tempi, “dati alla mano”, dei risultati “più che soddisfacenti”.
«Per la Categoria I (civile abitazione) -continua il sindaco- si è passati da 1,55 euro per metro quadro ad 1,23 euro per lo stesso corrispettivo. Questa tariffa è invece di 0,60 euro per gli anziani soli e per gli emigranti. Altro risultato è da ricercare nell'applicazione della riduzione del 20% per le attività commerciali, professionali ed artigianali; il tutto senza gravare sulle tasche di nessuno». In questo piano d'azione però trova posto anche la diminuzione di circa il 20% dell'Ici, cosa accaduta “in virtù delle detrazioni inserite in legge finanziaria”.
Con orgoglio Manoccio precisa: «Dopo vent'anni nel Bilancio del Comune di Acquaformosa vengono diminuite le tasse, cosa che è perfettamente il linea con il nostro programma elettorale che, a ragion veduta, possiamo dire essere stato totalmente completato, sia per le opere realizzate e da realizzare, sia per la diminuzione della pressione fiscale». Un comune che gode di “una luce nuova” e che non pensa solo a se stesso. Infatti molto apprezzato è stato anche l'aver trattato, in sede di Consiglio, un punto in favore della solidarietà nei confronti del popolo del Tibet.
Emanuele Armentano
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