martedì 8 luglio 2008

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI CONTRO LA RICONVERSIONE A BIOMASSE

Lunedì 7 luglio 2008 presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, il “Forum delle Associazioni e dei Comitati Lucani e Calabresi contro il progetto di riconversione a biomasse della Centrale del Mercure” è stato ascoltato in pubblica audizione dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino, on.le Domenico Pappaterra e dal Consiglio Direttivo dell’Ente. Il dott. Ferdinando Laghi ha illustrato e consegnato una relazione con le motivazioni che impongono di bloccare immediatamente e definitivamente il progetto ENEL relativo alla Centrale del Mercure. Tre i punti di particolare rilevanza:

1) La Centrale del Mercure viene oggi a trovarsi all’interno di un’area doppiamente protetta, da norme nazionali e comunitarie, dove è possibile intervenire, come recita la legge “solo per esigenze connesse alla salute dell'uomo e alla sicurezza pubblica, o per esigenze di primaria importanza per l'ambiente, oppure, previo parere della Commissione europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico”. Questo perché, in seguito alla condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia Europea, l’intero Parco Nazionale del Pollino è ormai classificato anche come zona ZPS (Zona di Protezione Speciale).

2) La tardiva presentazione dell’ENEL della richiesta di Valutazione di Incidenza alla Regione Basilicata chiarisce finalmente, come da sempre sostenuto dai gruppi ambientalisti, e non solo, che l’impatto della Centrale riguarda due diverse Regioni e richiede pertanto un iter autorizzativo completamento diverso da quello attuale. Le indicazioni normative sono chiare anche a questo riguardo: «In materia di valutazione di impatto ambientale (VIA), sono di competenza dello Stato: le opere e gli impianti il cui impatto ambientale investe più regioni...».

3) Il Parco, che aderisce al Comitato Parchi per Kioto, ha avviato anche un progetto di gemellaggio con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, denominato “Fossil-Free”, per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative. L’obiettivo è la diminuzione della produzione di CO2 e la riduzione dell’ ”effetto serra”. Il progetto dell’ENEL, si colloca invece, per le sue caratteristiche e la potenza della Centrale (35 MW elettrici invece di 0.5 - 1 MW elettrico) completamente al di fuori degli accordi e delle convenzioni sottoscritte dal Parco.

Il dott. Laghi ha concluso dichiarandosi fiducioso che il parere che il Parco dovrà esprimere, così come la legge prevede, prima che la Regione Basilicata si pronunci sulla Valutazione di Incidenza, sarà in linea con i vincoli di legge e gli obiettivi del Parco per la gestione del territorio. Ma anche con i diritti e la tutela delle popolazioni della Valle del Mercure.

a cura del Forum delle Associazioni e dei Comitati contro la riconversione a biomasse della Centrale ENEL della Valle del Mercure

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