lunedì 21 aprile 2008

Villapiana e “Parentopoli”, affissi manifesti

Sotto accusa l’amministrazione Bria. Presa di mira la minoranza
“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”; con questa sentenza è stato intestato l’ultimo manifesto dattiloscritto affisso domenica scorsa lungo le strade urbane di Villapiana. Il cartello, che non riporta alcuna sottoscrizione, attacca duramente l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Bria, colpevolizzandola di aver favorito l’inserimento di alcuni lavoratori, persone a loro vicine, in “vari uffici, del Comune e nel progetto Forestale”. “Dopo la brillante e rapida carriera di noti assessori – riporta il manifesto – diventati come per incanto Direttori di Centri Commerciali e Imprenditori nella zona Pip, ecco che ancora una volta ‘arrivano i nostri’”. “I nostri”, come racconta ironicamente il manifesto, sarebbero “fratelli, sorelle e compari” i quali, facendoli rientrare da altri comuni, l’Amministrazione li avrebbe occupati proprio perché “ancora erano rimasti senza un’adeguata sistemazione”. “Nel fare ciò – continua il cartello affisso – l’amministrazione, ne siamo coscienti, è stata spinta soprattutto da un forte senso di sacrificio. Si sarà senz’altro chiesta: perché scomodare altri cittadini che hanno un reale bisogno di lavoro, quando ci sono parenti e amici già belli e pronti?”. Gli stessi autori del manifesto non risparmiano nemmeno la minoranza, rea quest’ultima di “dormire e sognare un mondo migliore” anziché svolgere il compito spettante ad un gruppo consiliare di minoranza: vigilare. Frasi pungenti ed allusioni quindi, interrogazioni di cui Amministrazione e Minoranza dovranno tener conto, anche in vista della prossima tornata elettorale, nella primavera del 2009, quando la popolazione della cittadina jonica sarà chiamata a dover votare per il nuovo Primo Cittadino di Villapiana.
Paride De Paola

Nessun commento: