mercoledì 9 aprile 2008

Impianto irriguo terminato da sette mesi: gli agricoltori chiedono l'indennizzo

La monumentale opera di irrigazione, che ha visto la costruzione di una conduttura che parte nella zona Galatrella del Comune di Terranova da Sibari e che riguarda il territorio della “Destra Crati” fino ad arrivare al Comune di Mirto, oggi risplende di un successo enorme, visti i grandi benefici che porta agli agricoltori. Seppur non si può negare il grande vantaggio che questo impianto irriguo ha portato agli agricoltori del posto, sembra venir meno un accordo che i responsabili dei lavori, in sede di progettazione, avevano fatto con i proprietari terrieri interessati dall'attraversamento di questa colossale struttura. Infatti, come si legge in una missiva inviata nei giorni scorsi dal sindaco del Comune di Terranova da Sibari, Eugenio Veltri, all'assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Forestazione, Mario Pirillo, quei cittadini che hanno messo a “disposizione” il proprio terreno, a fronte della conclusione dei lavori ormai terminati da circa sette mesi, non hanno avuto nessun cenno di indennizzo. Questo ha provocato le proteste di quelle persone che sono in attesa di sapere quando vedranno riconoscersi “i loro diritti”, con conseguente lamentela nei confronti del primo cittadino Veltri. Questi, mosso “da forze maggiori”, ha nei giorni scorsi preso carta e penna e scritto all'assessore regionale Mario Pirillo chiedendo di “attivarsi al più presto, nei confronti del Direttore Generale del suo Assessorato e presso i competenti uffici regionali, affinché venga portata a soluzione, nel minor tempo possibile, la questione delle indennità di esproprio”. Il tutto, ovviamente, riferito alla faccenda inerente «i terreni interessati alla realizzazione dell’impianto irriguo in destra Crati, già realizzato da qualche anno e di cui a tutt’oggi -sottolinea Veltri-, i miei concittadini non hanno ricevuto ancora alcuna indennità». Quindi l'analisi del sindaco si rivolge alle attenzioni delle necessità delle famiglie disagiate ed aggiunge: «Considerato che molte famiglie vivono ormai anche nel mio comune il dramma di una economia che arranca e facendomi carico del malessere generale che serpeggia fra essi, chiedo di attivarsi al più presto per la positiva soluzione della vicenda». Con queste parole Eugenio Veltri conclude la propria lettera, fiducioso di un positivo riscontro, e commenta: «Credo che questa opera si sarebbe dovuta fare molti anni prima. La vera vittoria per questo territorio sarà il corretto funzionamento dell'impianto, che andrà a risollevare dalle carenze idriche tutti gli agricoltori della zona».

Emanuele Armentano

Nessun commento: