...hanno detto dell'opera letteraria:

Demetrio Federico, che ha così egregiamente lumeggiato le tappe del cammino storico della vetusta Sibari, l’ha fatto attendendosi scrupolosamente alle storie narrate dagli antichi scrittori più degni di fede, quali Diodoro, Erodono, Ateneo, Timeo, Stradone, ecc., ma non ha mancato di attingere anche ai lavori di coloro che ne sono stati gli interpreti più genuini, Lenormant, Berard e altri.”
“Il Federico ci offre un quadro completo di come si svolgeva la vita a Sibari e riesce assai dilettevole seguirlo ancora della descrizione del giovin signore sibarita, sia durante la toilette mattutina che in occasione della rituale capatina all’agorà ed al banchetto pubblico. Il mondo è andato sempre allo stesso modo e quello di Sibari, al pari di quello odierno – ci dice ancora il Federico – era popolato di prostitute play boy e facevano tanto colore i balletti rosa-verdi di Smindiride.
Concludendo la sua fatica, che possiamo considerare davvero meritoria, lo scrittore calabrese, dopo aver illustrato ampiamente ancora i vari miti, si rifà in ultimo alle ricerche archeologiche effettuate a Sibari dal 1879 ai nostri giorni, individua l’area dell’antica città in una zona tra il Crati ed il Cosciale, precisamente nel luogo compreso tra la costa e il limite Doria-Le Muraglie e, dopo aver aspramente condannato l’industrializzazione della Pianura, propone in un accorato appello: Sibari non deve morire! Un appello che assolutamente non può restare inascoltato”. Rocco Liberti
SYBARIS, di Demetrio Federico, edito dalla Dem Solutions - Rossano. 4 volumi, 40,00 euro
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