giovedì 6 dicembre 2007

Villapiana. Gli ultimi fatti di cronaca – la voglia di riscatto

Villapiana entra, suo malgrado, negli spazi più infelici e sconfortanti della cronaca. Ampi spazi e grandi titoli raccontano storie che hanno poco a che spartire con la gente del posto. Storie di una cultura che non appartiene a questo popolo tranquillo ed ordinato, ma che comunque si ritrova a doversi confrontare. Gli ultimi fatti riguardano la distruzione di un piccolo locale pubblico, un disco-pub molto noto e frequentato tra i giovani nottambuli del comprensorio. Il chiosco sito in piazza Berlinguer, è stato divorato da un violento incendio: cortocircuito elettrico? Atto doloso? Al mattino il pub era solo un mucchio di ceneri, ed un argomento nuovo, a Villapiana, su cui parlare. Le cause che hanno provocato l’incendio, ovviamente, sono ancora da verificare Non si è avuto il tempo di assimilare la vicenda che riecco la comunità ionica ritrovarsi attonita davanti ad una nuova sfida. Dei “bravi” ragazzi, figli, fratelli, ed amici di Villapiana e dei paesi vicini, coinvolti in un operazione condotta dalle forze dell’ordine: si parla di “banda” di pusher che rifornivano di cocaina tutto l’Alto Jonio. Inaudito… sono davvero questi i nostri giovani? Alla magistratura il compito di appurare i fatti, ma alle famiglie, alle associazioni locali, alla scuola, alle forze dell’ordine ed all’Amministrazione comunale, rimane la mansione più difficile: correre ai ripari. Non è che, come gli struzzi, stiamo cacciando la testa nella sabbia soltanto in questo momento, semplicemente ci accorgiamo che il mondo difficile, quello del disagio giovanile che credevamo distante ora è più vicino che mai, ed è un mondo così meschino che attacca le realtà più deboli, i ragazzi. Non si sta facendo dell’inutile allarmismo, in quanto la collettività di Villapiana è in buona salute, forte e si indigna davanti a simili vicende. Dovremmo dedicare più tempo ai nostri giovani, più spazi dove incontrarsi e dialogare. Situazioni dove i ragazzi si possano sentire partecipi della vita quotidiana; utili e non isolati e abbandonati a se stessi. Un tempo a Villapiana c’erano i Boys Scout. L’esempio dello scoutismo non sembrava malvagio e lì i giovani svolgevano attività attraverso campi e ritrovi all'aria aperta, tra la gente, capaci di offrire e regalarsi esperienze di crescita sociale e spirituale. Si confrontavano con altri, dialogavano. Noi restiamo nella convinzione che dove c’è dialogo c’è miglioramento”.
Paride De Paola

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