
Mercoledì scorso, presso la vecchia sede comunale, il Circolo locale di Rifondazione ha indetto una conferenza stampa, e coinvolto la cittadinanza, per chiarire le motivazioni che hanno portato, prima alla sfiducia del proprio rappresentante al governo comunale, l’assessore Massimiliano La Vitola, quindi alla fuoriuscita del partito politico dalle file della maggioranza della Giunta Bria, alla guida dal Comune per il secondo mandato consecutivo.
Al tavolo dei relatori, oltre Vincenzo Mastrota, segretario del Circolo del Prc di Villapiana, hanno preso parte Angelo Broccolo, segretario provinciale Prc, Nicola Corbino, coordinatore di zona Prc e l’on. Damiano Guagliardi, capogruppo regionale e membro della Direzione nazionale del Prc.
Da mesi, il direttivo del circolo villapianese del Prc imputava al La Vitola di non manifestare la giusta pressione ed incisività politica in Giunta. Gli stessi avrebbero, inutilmente, cercato più volte un incontro col sindaco per poter indicare, come soluzione al caso politico verificatosi, la sostituzione del proprio rappresentante con un assessore esterno, fermo restando la continuità di La Vitola come consigliere comunale ed a pieno titolo membro della maggioranza. Ultimo passaggio della vicenda, il manifesto pubblico dei giorni scorsi, dove si leggeva della fuoriuscita di Rifondazione dal governo cittadino; “Non vogliamo imporre il dialogo a chi non intende dialogare”.
“Abbiamo indetto questa conferenza stampa per illustrare le motivazioni che ci hanno spinto ha lasciare le file della maggioranza che guida questo Comune” – ha dichiarato il segretario Mastrota. – “Quando un segretario di un Circolo invia una lettera al primo cittadino dove si illustra una serie di problematiche di dialogo tra il direttivo del partito ed il proprio assessore, quanto meno il sindaco, quale leader della coalizione, dovrebbe convocare le parti per informarsi su cosa succede”.
Le risposte del sindaco, stando a quanto riferisce sempre il Mastrota, sono state date esclusivamente attraverso gli organi di stampa, accusandoli di “regia occulta” e “motivazioni personali”.
“Abbiamo chiesto un incontro anche con le altre forze politiche della maggioranza” – continua il segretario Mastrota – “ma dopo un mese di inutile attesa, non potevamo fare altro che riunire il direttivo e decidere la fuoriuscita del partito dal governo cittadino”.
Decisione, fa notare il Mastrota, presa in maggioranza dopo una serie di incontri, ed in pieno accordo con gli apparati provinciali e regionali del partito, come lo stessa hanno più tardi sottolineato Broccolo, Corbino e l’on. Guagliardi.
Solo in questo momento il sindaco Bria avrebbe dato una risposta alle interpellanze del Prc, dichiarando che la figura dell’assessorato esterno non è previsto, né sullo statuto del Comune, né tra gli accordi politici, richiamando infine l’esempio dalle ultime vicende del Consiglio Regionale, dove Rifondazione, anche se uscito dalla Giunta, resta in maggioranze in attesa di una verifica.
“Avremmo agito con un’azione politica di basso profilo” – conclude il segretario Mastrota riferendosi ad un ultimo comunicato stampa della maggioranza – “Al contrario di altri, noi non ci siamo mai permessi di entrare nel merito alle decisioni di un Partito. Se siamo giunti a questo epilogo è solo perché non si è riusciti ad aprire un dialogo con il resto della Giunta”.
“Si tratta semplicemente di un equivoco” – ha dichiarato l’assessore Giuseppe Leone, raffreddando il clima politico in atto – “Rifondazione ha partecipato attivamente a molte delle riunioni con la maggioranza, e quest’ultima è disponibile alla conversazione in qualsiasi momento, senza preclusioni verso il Prc, fermo restante quelli che sono gli accordi politici presi. Rifondazione deve, ed ha il pieno titolo, di far parte dell’amministrazione Comunale di Villapiana”.
Paride De Paola
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